Viva il Napoli odio il Napoli

Non si doveva arrivare a giocarsi la qualificazione in Champions con Juve e Lazio.

Di : Francesco Pollasto

Il Napoli ha toppato alla grande, ha perso la qualificazione, con squadre del dubbio valore tecnico.

Contro gli azzurri tutti gli avversari hanno dato il 110% come ha ammesso Mirante, portiere di un Parma pluri sconfitto.

Intanto le aperture della stampa locale e Nazionale, sono tutte pro Juve, c’è anche qualche sito locale, che riporta, non si sa per quale motivo, una combine tra Napoli e Chievo, della serie “ODIO NAPOLI.”

Ecco questo è il punto. Con l’addio di Benitez tutti i detrattori hanno preso il sopravvento, e se ne FOTTONO se il Napoli non si qualifica, basta poter aver ragione, parallelamente, tutti quei giornalisti, direttori di siti, e addetti ai lavori, segretamente juventini, Napoletani solo di facciata, al punto di raggiungere l’apice dell’ipocrisia, aggiungendo la parola NAPOLI ai domini delle proprie testate, Possono finalmente scrivere della loro squadra del cuore.

La mediocrità ambientale ha raggiunto livelli epocali, come ha scritto il grande Mimmo Carratelli, basti pensare ai novelli Tony Dallara, re degli urlatori, che dai salottini tv proprio come il cantante URLANO la propria opinione, imponendola agli astanti.

E la gente? La gente disprezza questi personaggi, ma al contempo, li guarda, un ossimoro, ciclico, che si ripete ogni volta, per poterli disprezzare ha bisogno di guardarli, si crea un circolo vizioso dal quale chi ci guadagna è proprio l’urlatore.

La disaffezione creatasi intorno al Napoli è figlia di questo insieme.

Una certa stampa cavalca l’onda dell’inciucio, invece di esortare la squadra, l’inciucio! Quello che tira di più.

Stamattina non farò la rassegna stampa, non ne vale la pena, cosa dovrei? Riportare? L’addio di Benitez, gli elogi a Buffon? l’idolatria alla Juventus, la minaccia di Callejon, TUTTE STRONZATE!.

A poche ora dalla partita, preferisco far riposare il fegato, almeno fino alle 18.