Cosa ha vinto? Paolo Specchia non risponde! Rispondiamo noi ecco il suo “palmaresse”

    Su Canale 21 nel corso di Fantacalcio show, un tifoso intervenuto per parlare del Napoli, chiede a Paolo Specchia:

    “lei critica tanto Benitez, ma cosa ha vinto in carriera? l‘ex allenatore invece di rispondere,  parla delle sue aspettative su Benitez e persevera sulla critica ad oltranza affermando che con un altro allenatore il Napoli avrebbe raccolto piu’ punti.

    Caro Specchia la critica e’ cosa ben accetta, ma a patto che sia costruttiva!  una critica come la sua monodirezionale e qualunquista non fa bene ne a lei ne al calcio in generale!La nostra redazione  ha voluto indagare.

    Ecco il palmaresse di Francesco Paolo Specchia.

    Inizia ad allenare nella stagione 1974-1975, nella quale guida la Sessana all’11º posto in Serie D; viene riconfermato per la stagione successiva, al termine della quale la squadra retrocede in Promozione. L’anno successivo passa al Sorrento, con cui ottiene il 15º posto in Serie C. Nella stagione 1977-1978 guida il Fasano, in Serie D, per poi rimanere per due stagioni consecutive al Marsala in Serie C2. Dopo un ulteriore stagione in quarta serie, al Sorrento, scende nei dilettanti con l’Afragolese, con cui ottiene il 2º posto in Serie D, vedendo sfumare la promozione in C2 anche a causa di 6 punti di penalizzazione.

    Napoli e Barletta

    Nella stagione 1982-1983 lavora come allenatore in seconda al Napoli, in Serie A, mentre nella stagione successiva ottiene il 5º posto in classifica in Serie C2 alla guida del Potenza; dopo una breve parentesi al Galatina, nella stagione 1985-1986 vince la Serie C2 con la Centese, venendo confermato per la stagione successiva in Serie C1, nella quale ottiene il sesto posto finale che vale alla società emiliana la prima storica qualificazione alla Coppa Italia. Dopo due parentesi a Vicenza (in Serie C1) ed a Barletta (in Serie B), chiuse entrambe con degli esoneri dopo poche giornate di campionato, guida per un’intera stagione la SPAL in Serie C1, chiudendo il campionato al 17º posto in classifica.

    I campionati vinti con Lodigiani e Grosseto

    Nel 1989 allena per 11 partite la Torres, raccogliendo solo 2 punti, rimanendo poi inattivo per tutta la stagione successiva; nella stagione 1990-1991 è alla guida della Lodigiani, con cui vince il secondo campionato di Serie C2 della sua carriera dopo quello conquistato alcuni anni prima alla guida della Centese; viene riconfermato per la stagione successiva in Serie C1, venendo esonerato. Dopo una breve parentesi allo Spezia, allena per un anno il Nola, con cui ottiene il 6º posto in Serie C1. Nelle stagioni successive allena varie squadre, tutte in Serie C2, venendo sempre esonerato prima della fine della stagione, fino a quando nella stagione 2000-2001 non viene ingaggiato dal Benevento, squadra di Serie C1, con cui chiude il campionato al 12º posto in classifica. L’anno seguente è alla guida del Castel di Sangro, sempre in C1, mentre nella stagione 2002-2003 scende in quarta serie al Latina, dove viene esonerato dopo poche giornate. Nella stagione 2003-2004 vince per la terza volta il campionato di Serie C2, questa volta alla guida del Grosseto, che allena anche per 3 partite in C1 nella stagione successiva, prima di essere esonerato. Dopo due esperienze negative con Benevento (in C2) e Nocerina (in C1), dove è stato esonerato da entrambe le società, rimane inattivo per alcune stagioni, fino a quando all’inizio della stagione 2010-2011 riceve dal Portogruaro, neopromosso in Serie B, il ruolo di direttore tecnico; dopo la retrocessione della squadra in Lega Pro Prima Divisione, a partire dalla stagione 2012-2013 assume il triplice ruolo di responsabile del settore giovanile, allenatore della squadra Berretti e direttore tecnico. A partire dal 5 giugno 2013, in seguito alla retrocessione della squadra in Lega Pro Seconda Divisione, si dimette da tutti questi incarichi insieme al figlio Giammario (che ricopriva il ruolo di direttore sportivo) ed alla figlia Cristiana, che da 2 anni ricopriva il ruolo di amministratore unico della società

     

    Ecco il Palamresse dell’uomo, oggetto delle sue critiche.

     

     

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