Vierchowod: “Diego mi chiamava Hulk. Paragone Vialli-Higuain? Ecco il mio pensiero”

    L’ex calciatore: «Ai miei tempi c’erano altri giocatori e si lottava sempre per obiettivi importanti.Eppure oggi basterebbero due difensori forti al Napoli per poter lottare ancora per lo scudetto». E se lo dice Pietro Vierchowod, lo “zar” della difesa, c’è da crederci per davvero. Una vita da libero, tra Samp e Roma. Tante sfide contro il Napoli tra gli anni ’80 e ’90. Poi la carriera da allenatore: ultima tappa in Ungheria, dove è stato il tecnico dell’Honved fino a un mese fa.

    Samp-Napoli:cosa ricorda? «Erano squadre molto diverse da oggi. Il Napoli oramai non è più una sorpresa mentre la Sampdoria sta riprendendosi e sta ritornando ai fasti di un tempo: quando giocavo io lottava sempre per i primi posti».

     

    Quanto era difficile marcare Maradona? «Come difensore ero forte fisicamente ed entravo sempre molto deciso. Maradona una volta mi definì Hulk, l’uomo verde, perché dopo avermi fatto un tunnel si vide soffiare via il pallone da un mio grande intervento praticamente da terra. Quando giocavamo contro il Napoli lo marcavo sempre io e lo facevo sempre bene. Ecco perché alla fine mi faceva tanti complimenti».

     

    Cosa è cambiato rispetto agli anni in cui l’Italia era l’ombelico del mondo calcistico? «In quel periodo c’erano i più grandi al mondo. Oltre a quelli del Napoli e del Milan c’erano Zico e Falcao. Dall’85 a metà anni ’90 i migliori calciatori erano tutti da noi. Adesso la tendenza è cambiata. Abbiamo perso il nostro punto di forza, quello che ci rendeva unici e famosi dovunque: la nostra fase difensiva. Per tanti anni abbiamo avuto i migliori marcatori al mondo, oggi non saprei indicarne tre di quel livello che giocano nel nostro campionato».

     

    Come si spiega una tale involuzione? «All’epoca il calcio ci veniva insegnato in maniera diversa. Gli allenatori battevano forte sulla fase difensiva ed il risultato era evidente ogni domenica sotto gli occhi di tutti».

     

    La fase difensiva è anche l’anello debole dell’organizzazione del Napoli? «Assolutamente sì. Se il Napoli avesse due grandi centrali difensivi potrebbe essere l’unica vera rivale dalla Juventus nella lotta per lo scudetto. Intanto,non bisogna mollare il secondo posto».

     

    Higuain le ricorda Vialli? «Sono due giocatori con caratteristiche simili, ma il paragone non può reggere. Adesso è più facile giocare rispetto ai nostri tempi. Allora gli attaccanti venivano marcati benissimo mentre ora hanno molta più libertà».

     

    Chi la sta impressionando della Samp? «Mi piace molto Eder, bravo a sfruttare il contropiede. Può essere lui il pericolo maggiore per il Napoli». Eder,ma non solo. «Il Napoli deve stare attento nelle ripartenze. Quando gli attaccanti blucerchiati prendono palla in velocità mettono in difficoltà tutti. Benitez lo sa e sicuramente avrà studiato delle situazioni tattiche adatte per arginare questa arma di Mihajlovic».

     

    Il Mattino