Video toto’: mi sarei abbracciato tutti i Napoletani, uno alla volta“.

 TOTO’: AMO I NAPOLETANI

Ecco un video , in cui si osserva un inedito Antonio De Curtis.

Il principe era da poco tornato da Napoli, aveva fatto visita al suo Rione alla sua gente, quella della “sanita’.

Antonio nasce a Napoli, nel quartiere Sanita’, in via Santa Maria Antesecula al secondo piano del civico 109, il 15 febbraio del 1898.

La mamma, Anna Clemente lo voleva sacerdote,e amava ripetere : “Meglio ‘nu figlio prevete ca ‘nu figlio artista»

Durante gli anni della prima guerra mondiale si arruolò volontario nel Regio Esercito venendo assegnato al 22º Reggimento fanteria, rimanendo di stanza dapprima a Pisa e poi a Pescia.[40] Venne quindi trasferito al CLXXXII Battaglione di milizia territoriale, unità di stanza in Piemonte, ma destinate a partire per il fronte francese.

Alla stazione di Alessandria, il comandante del suo battaglione lo armò di coltello e lo avvertì che avrebbe dovuto condividere i propri alloggiamenti in treno con un reparto di soldati marocchini dalle strane e temute abitudini sessuali.

Totò a quel punto, terrorizzato, fu colto da malore (secondo alcune voci improvvisò un attacco epilettico) e venne ricoverato nel locale ospedale militare, evitando così di partire per la Francia. Rimasto in osservazione per breve tempo, quando fu dimesso dalle cure ospedaliere venne inserito nell’88º Reggimento fanteria “Friuli” di stanza a Livorno; proprio in quel periodo subì continui soprusi e umiliazioni da parte di un graduato; da quell’esperienza nacque il celebre motto dell’attore: «Siamo uomini o caporali».

« Tengo molto al mio titolo nobiliare perché è una cosa che appartiene soltanto a me… A pensarci bene il mio vero titolo nobiliare è Totò. Con l’altezza Imperiale non ci ho fatto nemmeno un uovo al tegamino. Mentre con Totò ci mangio dall’età di vent’anni. Mi spiego? »

In questa Frase e’ racchiuso tutto il senso dell’intervista che vi presentiamo.