Vialli: “il Napoli ha un gioco divertente ma riconoscibile, la Juve ha più facce, per riempire gli stadi vanno premiatati i tifosi”

Vialli

 

Gianluca Vialli, 51 anni, è  il conduttore di una miniserie di approfondimenti (Codice rosso), che va in onda  su Sky. Nella prima puntata, Vialli definisce la Premier League inglese «il campionato più importante d’Europa».

Vialli : «Che tristezza gli stadi vuoti, fanno perdere entusiasmo. Ci vorrebbe più trasparenza»

Vialli definisce la Premier League inglese «il campionato più importante d’Europa». E la serie A italiana?
«Per ricchezza e spettacolarità? Siamo al quarto posto».

Un lento declino.
«Non è solo un discorso tecnico. In Inghilterra ci sono stadi più adatti, c’è un’atmosfera migliore, c’è entusiasmo. Loro non aumentano i prezzi dei biglietti, per premiare un pubblico che riempie le tribune e con i suoi cori rende il calcio inglese vendibile in tutto il mondo».

In Italia molti stadi sono semivuoti.
«Ed è uno spettacolo che fa perdere l’entusiasmo. Qualche cosa di buono si sta muovendo. Le cose potrebbero migliorare quando i club italiani si costruiranno i loro stadi e faranno entrare solo chi vogliono, con tanto di liste d’attesa».

Se Vialli potesse manovrare le leve del governo calcistico…
«Mi concentrerei su trasparenza, credibilità e rispetto delle regole».

Metterebbe mano anche alla torta dei diritti tv?
«È competenza delle varie Leghe. Ma da capo del calcio mi preoccuperei di far sì che le decisioni sui diritti venissero prese in trasparenza, senza scorrettezze e senza giochi di lobby».

C’è chi vorrebbe le big europee riunite in una Super Lega, un campionato gonfio di top-player.
«Il tutto a discapito dei campionati locali. No, grazie. Lo scontro tra le stelle dei club europei dev’essere un premio agognato. Se diventasse routine dopo un po’ annoierebbe. E poi credo che il tifoso del Napoli preferisca vedere la lotta contro la Juventus, piuttosto che contro l’Atlético Madrid. Il campanile. Invece non sarebbe male se l’Italia acquisisse il modello della Fa Cup».

Cioè?
«È una competizione a cui partecipano tutti i team iscritti alla Football association. È come se in Italia squadre minuscole di serie D o di Promozione avessero la possibilità di giocare a San Siro con il Milan o al San Paolo con il Napoli. Un sogno. Mi piacerebbe se la Coppa Italia diventasse così. Sarebbe un bel modo per coinvolgere ed entusiasmare il movimento».

La serie A e le accuse di Zeman sul doping

Scelga: Sarri o Allegri?
«Il Napoli è più divertente e riconoscibile, la Juve ha più facce e si può adattare meglio alle situazioni più diverse. Si appresta a vincere il quinto scudetto di fila. Roba da robot».

Conte resta al suo posto malgrado la procura di Cremona ne abbia chiesto la condanna per frode sportiva.
«Non è detto che Conte non sia innocente e che non ne esca pulito».

Negli anni Novanta Zeman disse che la crescita muscolare del Vialli juventino, era sospetta. Lei lo definì “terrorista”. Avete fatto pace?
«Non lo conosco molto. Non sono mai stato allenato da Zeman… Oddio, l’ho nominato, ahah… Però ritengo che sia un po’ facile conquistare la fantasia dei tifosi lanciando le proprie squadre tutte in attacco. Trovare un equilibrio è cosa più complessa».

È chiaro: ha ancora un po’ il dente avvelenato per quell’accusa di doping.
«Ma no. Non mi va molto di parlare di questa storia vecchia».

È una storia finita bene?
«Per me non è neanche cominciata. Sono stato coinvolto solo sulla base di quello che lui aveva detto di me. Rendiamoci conto».