Venerdì 22 Aprile presentazione del libro “BILIARDINO” all’ EX OpG Je so’ Pazzo

    Venerdì 22 Aprile – ore 18:30 Ex OPG Occupato – Je so’ pazzo PRESENTAZIONE DEL LIBRO
    “BILIARDINO”  CON L’AUTORE Alessio Spataro a seguire Dediche & Torneo di biliardino…

    AMA IL CALCIO, ODIA IL BALILLA!

    VERSO IL CORTEO DEL 25 APRILE: LIBERIAMOCI DAL FASCISMO, DAL RAZZISMO, DALLA GUERRA, DALLO SFRUTTAMENTOhttps://www.facebook.com/events/1589467368039620/

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    A pochi giorni dal 25 aprile presentiamo con l’autore il libro di Alessio Spataro, “Biliardino”.
    La motivazione è semplice, perché anche nella storia di uno dei principali passatempi italiani, c’è nascosta una storia di resistenza ai fascisti e agli orrori da loro causati .
    Questo libro a fumetti racconta la vita di Alexandre Campos Ramírez , che prese il nome di Alejandro Finisterre, e che tanti altri nomi indossò.
    Finisterre, ricoverato in ospedale per delle ferite, conseguenza di un bombardamento avvenuto durante la guerra civile spagnola , rimase senza parole vedendo bambini dai corpi straziati e mutilati, a cui il fascismo aveva strappato quello che è uno dei diritti basilari, ovvero quello del gioco. Alejandro trovò una maniera per far giocare a calcio quei bambini che mai avrebbero potuto, costruendo, insieme a un falegname basco, appunto, il biliardino. Bilardino, futbolín , foosball , baby-foot, calcio da tavola, kicker, calcio balilla.
    All’uomo dai molti nomi non fu mai riconosciuta l’invenzione del gioco, che ha a sua volta molti nomi. Solo dopo parecchi anni da esule in giro per il mondo scoprì il successo che aveva avuto la sua “scoperta”, ma siamo sicuri che il nome adottato in Italia non gli avrebbe fatto molto piacere, a lui che aveva visto con i suoi occhi la distruzione che i “balilla” diventati adulti avevano realizzato.
    Di questo, della rocambolesca vita di Finisterre attraverso il ‘900 e di altro parleremo con l’autore del libro.

    Qui la presentazione di “Biliardino” dal sito dell’ editore Bao:
    http://www.baopublishing.it/shop/dettaglio/978-Biliardino

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    Je so’ pazzo è un ex-opg (ospedale psichiatrico giudiziario) occupato nel marzo 2015 da un gruppo di studenti, lavoratori, disoccupati, per sottrarlo all’abbandono e per restituirlo alla città, per ricostruire la memoria di questo luogo terribile di esclusione e tortura, e lanciare percorsi di mobilitazione a partire dalle nostre concrete esigenze: dal lavoro al territorio, dalle scuole alle università, dalla casa alla sanità.

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    Come arrivarci?
    – Metro Linea 1: Fermata Materdei
    (5 minuti a piedi verso Salita San Raffaele)
    – Dal centro storico (15 minuti a piedi):
    arrivare al museo nazionale e salire via Salvator Rosa,
    all’incrocio con via Imbriani ci trovate sulla destra.

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    Ex Opg Occupato – Je so’ pazzo
    pagina facebook: https://www.facebook.com/exopgjesopazzo
    sito web: http://jesopazzo.org/
    twitter: https://twitter.com/ExOpgJesopazzo