Gli ultrà Romanisti processarono i cinque che erano con Gastone

Romanisti processarono

 

Ultrà Romanisti processarono i compagni di Gastone con l’accusa di “vigliaccheria”

ROMA. Un vero e proprio processo, fu organizzato dagli ultà della Roma nei confronti dei cinque ragazzi che il 3 maggio 2014, erano al seguito di “Danielino”

Lo rivela  il pm Antonino Di Maio che ha sostenuto l’accusa insieme al collega Eugenio Albamonte. De maio in aula conferma la tesi che Gastone non avrebbe agito da solo, ma in compagnia di altri cinque ragazzi incappucciati e mai identificati dalla procura:

«Vi rivelerò una chiccha sulla vicenda che prova ulteriormente che De Santis quel giorno non ha agito da solo», ha detto il pm Antonino Di Maio  «Durante le indagini è emerso che gli ultrà della Roma hanno processato i complici di De Santis ritenendola loro azione vigliacca».

Il processo degli Ultrà è venuto alla luce grazie ad un informativa della Digos.

Il pm quindi fornisce la ricostruzione definitiva dell’agguato premeditato da Gastone e i suoi complici. Secondo la ricostruzione, il ruolo di “Gastone” sarebbe stato quello di lanciare «bombe carta» contro il pullman di tifosi napoletani, fermo a poche decine di metri dal Ciak Village, a Tor di Quinto, invitandoli sogghignando «Scendete che v’ammazzo tutti», per poi trarli «con lucida follia nel vialetto dove c’erano i complici».

I cinque  tifosi romanisti, rimasti tuttora non identificati, sarebbero dovuti entrare in azione dopo la provocazione ma poi la situazione precipitò. Il loro piano  non avrebbe previsto la reazione di tifosi di passaggio, per primo Ciro Esposito, richiamati dalle urla dei passeggeri rimasti intrappolati sul pullman.