Ultra’ atalantini volevano vendicare Ciro Esposito

Ultra' Atalantini

Non ha dubbi Paolo Berizzi, inviato di Repubblica: contro i Romanisti e’ stato un agguato premeditato, per vendicare ciro Esposito

Lo riporta L’eco di Bergamo

Dunque, secondo lei, è da un po’ di tempo che a Bergamo si stava meditando l’agguato.

«È dal 25 giugno che gli ultrà bergamaschi hanno in mente questo assalto. È stata una vendetta trasversale: volevano pestare i romanisti per lavare col sangue l’agguato “infame” a Esposito.

Dopo la partita di Coppa Italia del 3 maggio, prima della quale fu ferito Ciro, molte curve italiane hanno stretto un accordo di medio-lungo termine per vendicare il napoletano, il primo ultrà ucciso con arma da fuoco da parte di un altro ultrà».

Perché altre tifoserie, seppur acerrime «nemiche» dei napoletani come quella dell’Atalanta, si sarebbero ripromesse di vendicare questa morte?

«Perché nel codice ultrà, le cui regole si sono comunque dilatate negli ultimi anni, l’uso delle pistole negli scontri è considerato più di un’infamata. Una cosa inaccettabile. Gli atalantini volevano essere i primi a punire i romanisti, appuntandosi così una sorta di medaglia agli occhi delle altre tifoserie. Sono logiche folli ma nel mondo delle curve valgono più di uno scudetto».

Per questo anche gli atalantini hanno alzato il livello e la pericolosità dello scontro, utilizzando bombe carta imbottite di bulloni, mai comparse finora a Bergamo?

«È stata una vera e propria azione militare senza precedenti , pianificata per bersagliare i tifosi romanisti. Non essendo riusciti a raggiungerli, gli ultrà atalantini si sono scontrati con le forze dell’ordine».

Ultra’ Atalantini