Ufficiale: Parma fallito, ma grazie alla lega finira’ il campionato

    Uffiicialmente deposistata  dal Tribunale di Parma la sentenza che dichiara il fallimento del Parma Calcio.

    Ha termine nella maniera che purtroppo si aspettavano tutti la vicenda del Parma. Il Tribunale infatti, dopo l’udienza prefallimentare tenutasi nella mattinata di oggi, ha dichiarato ufficialmente fallita la società Parma Footbal Club Spa, depositando la relativa sentenza e disponendo al contempo l’esercizio provvisorio dell’impresa: l’annuncio è stato inserito sul portale dei Fallimenti di Parma.

    Sono stati contestualmente nominati dal Giudice delegato Pietro Rogato i due curatori fallimentari (i commercialisti Angelo Anedda e Roberto Guiotto), che avranno il compito, di concerto con il Comitato dei creditori (uno dei componenti è il capitano della squadra Alessandro Lucarelli), di gestire l’azienda, accertare le eventuali passività fallimentari e responsabilità degli organi sociali, liquidare le attività, anche attraverso la vendita dei beni aziendali, il recupero di crediti e azioni di risarcimento danni, per destinarlo ai creditori.

    L’esercizio provvisorio della società è stato disposto soprattutto grazie alla messa a disposizione da parte della Lega Calcio, tramite il presidente federale Tavecchio, della cifra di 5 milioni di euro, derivante dal Fondo multe. In questo modo si è permesso alla società, come si legge nella sentenza, di “poter consentire la salvaguardia del titolo sportivo e dei tesseramenti e quindi il mantenimento dei valori dell’impresa in funzione di una immediata liquidazione nei termini utili previsti dall’art. 52 comma 3 NOIF, il tutto nell’interesse creditorio“. Altrimenti si sarebbe verificata la perdita del titolo sportivo da parte della FIGC e lo svincolo immediato di tutti i tesserati con totale azzeramento degli assets aziendali.

    Si procederà all’esame dello stato passivo il prossimo 21 maggio: prima di questa data, in particolar modo entro il 15 aprile, i curatori designati dovranno “riferire alla Curatela ed al Comitato dei creditori l’andamento della gestione e l’opportunità della sua continuazione“. C’è quindi ancora l’eventualità che si possa arrivare alla perdita del titolo

    Appare quindi plausibile che la squadra scenderà in campo domenica prossima contro il Torino di Ventura. Dovranno anche essere decise le date nelle quali recuperare i due match precedentemente non disputati contro Udinese e Genoa.

    All’interno della sentenza si legge inoltre come i complessivi debiti della società ammontino a quasi 219 milioni di euro, che si tramutano in un patrimonio netto negativo di circa 47 milioni di euro. Ciò significa che dovranno necessariamente essere trovati nuovi investitori se si vorrà ripartire nella prossima stagione dalla Serie B. Altrimenti l’alternativa sarà, purtroppo, la Lega Nazionale Dilettanti.