UEFA: escluse 4 società dalle competizioni continentali per la stagione 2015/2016

    Due rumene, una turca e una lituana non parteciperanno ai tornei europei nella prossima stagione

     

    Pugno duro, segnale forte. Inizia a farsi sentire la scure dell’Organo di Controllo Finanziario per Club (CFCB), la commissione di vigilanza sulle licenze UEFA voluta fortemente dal presidente Michel Platini. A ben quattro club europei, tutti qualificati all’ultima Europa League, sono state comminate le sospensioni di un anno da qualsiasi attività internazionale, sebbene tutte verranno applicate ai risultati conseguiti a partire dalla stagione 2015-2016. Bursaspor (Turchia), Ekragas (Lituania), Astra e Cluj (Romania) sono state prima indagate e adesso inibite dal poter calcare palcoscenici oltre patria per problemi di natura finanziaria, nella maggior parte dei casi debiti verso altri Enti, Club e dipendenti.

    Le rumene FC Astra Giurgiu e CFR Cluj sono state escluse dal partecipare alla prossima competizione UEFA per la quale si qualificheranno nelle prossime 3 stagioni. Multate rispettivamente di 150.000 e 100.000 euro, potranno sanare la loro posizione se proveranno di aver saldato tutti i debiti in essere al 30 settembre 2014 entro il 31 gennaio 2015. Sorridono relativamente i lituani del FK Ekragas, multati di 15.000 euro e sospesi per la prossima qualificazione europea ottenuta nelle prossime due competizioni nazionali. Completamente diversa la posizione del Bursaspor. I turchi infatti hanno subito la sanzione più pesante. Due anni di sospensione dalle competizioni UEFA. Uno in ragione del fatto che, con la nuova infrazione, è venuta meno la sospensiva decisa nel 2012 dal CAS (Corte di arbitrato sportivo), l’altro appunto per la nuova infrazione. Il club turco può sanare la posizione relativa solamente all’ultima sanzione, pagando ogni debito esistente al 30 settembre entro il 31 gennaio, insieme a una multa di 100.000 euro, ma di sicuro è l’unico sicuro di non poter giocare per ambire all’Europa la prossima stagione. E un segnale importante, per tutti.

    Fonte: GianlucaDiMarzio.com