Udinese-Napoli – Probabili formazioni, analisi tattica e statistiche: friulani che non battono il Napoli da sei partite di Serie A

 

Udinese-Napoli, gli azzurri vogliono i tre punti per ”dimenticare” il Chievo. La squadra di Stramaccioni non batte il Napoli da sei partite di Serie A.


Lo stadio Friuli ospiterà quest’oggi alle ore 18:00 Udinese-Napoli. Gli uomini di Benitez sono chiamati ad una prova di forza contro i bianconeri. Il Napoli necessità dei tre punti per restare nella ”scia” della Juve che ieri ha confermato la sua forza vincendo a San Siro contro il Milan di Pippo Inzaghi.

NAPOLI – Con Jorginho indisponibile, Gargano potrebbe partire titolare con l’ex di turno Inler. In attacco, molto probabilmente partirà dal primo minuto Dries Mertens, affiancato da Marek Hamsik e uno tra Callejòn e Insigne. Ballottaggio abbastanza inedito. Prima punta, ovviamente, Gonzalo Higuain che dopo la grande prestazione in Europa cercherà di regalare i tre punti al Napoli in questa difficile e insidiosa trasferta. In difesa, salvo sorprese, sarà confermata la coppia Albiol-Koulibaly, mentre rispetto alla partita contro lo Sparta rientreranno Maggio e Zuniga. In panchina ci sarà Ghoulam, ma l’algerino potrebbe “rivedere il campo” mercoledì contro il Palermo al San Paolo [Clicca qui per leggere].

(4-2-3-1) – Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, Gargano; Mertens,Hamsik,Insigne/Callejòn; Higuain.


 

UDINESE – Andrea Stramaccioni dovrà fare a meno di Domizzi, Silva e il giovane Scuffet. Davanti a Karnezis giocheranno come centrali di difesa Danilo e Heurtaux. Sulla destra ci sarà Widmer e sulla sinistra Piris favorito su Pasqual. Il centrocampo sarà composto da Guilherme, Badu e Allan. In attacco, dietro Di Natale che farà la prima punta, ci saranno Kone e Bruno Fernandes.

(4-3-2-1): Karnezis; Widmer, Heurtaux, Danilo, Piris; Guilherme, Allan, Badu; Kone, Fernandes; Di Natale.


STATISTICHE OPTA:

– L’Udinese non batte il Napoli da sei partite di Serie A: due sconfitte e quattro pareggi, inclusi tutti gli ultimi tre confronti

– I friulani sono tuttavia imbattuti negli ultimi sei match casalinghi contro i partenopei in campionato (due vittorie, quattro pareggi).

– L’Udinese è rimasta a secco contro la Juventus, dopo che aveva realizzato 12 gol nelle precedenti quattro partite a cavallo tra questa stagione e la scorsa.

– I bianconeri hanno perso solo una delle ultime 10 partite di campionato al Friuli: sei le vittorie.

– Prima della sconfitta contro il Chievo, il Napoli era imbattuto da sette partite di campionato (cinque vinte, due pareggiate).

– Gli azzurri hanno effettuato 33 tiri nella gara persa contro il Chievo, per loro un record in una partita di Serie A dal 2004/05 ad oggi.

– Gökhan Inler ha giocato 216 palloni nelle prime due giornate, più di ogni altro.

– Il Napoli ha sbagliato 15 rigori nelle ultime cinque stagioni in Serie A, almeno sette più di ogni squadra.

– La grande differenza per il Napoli rispetto alla scorsa stagione si trova nella percentuale di realizzazione, passata dal 16.5% al 5.9% delle prime due giornate.

– Per Antonio Di Natale otto gol nelle 10 sfide di campionato contro il Napoli: tra questi, due triplette al Friuli.

– Gonzalo Higuaín non trova il gol da tre partite, dopo che nelle precedenti 10 gare di Serie A aveva realizzato sette reti.


ANALISI TATTICA Partita non semplice per gli uomini di Benitez che si troveranno di fronte una squadra pronta a tutto pur di strappare un risultato positivo. Un Napoli che dovrà stare attento a Totò Di Natale: l’attaccante napoletano è bravissimo a trovare gli spazi e a lanciare i compagni davanti al portiere. Gli azzurri non possono permettersi amnesie difensive. L’Udinese giocherà con la solita determinazione e con la convinzione di poter far risultato: un 4-3-2-1 pronto a diventare un 4-5-1 in fase di non possesso che potrebbe garantire alla squadra maggior copertura in fase difensiva e maggior velocità quando si riparte in contropiede. Il Napoli si sistemerà con il solito 4-2-3-1 cercando di sfruttare al meglio i suoi gioielli, sopratutto Gonzalo Higuain che sarà, come in ogni partita, chiuso in una gabbia di difensori pronti ad ”attaccarlo” ad ogni piccolo tocco di palla. Potremmo vedere un Pipita venire incontro ai centrocampisti, cercando di creare spazi per gli esterni che potrebbero affondare il colpo grazie alla loro capacità di inserimento.


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