Tutti vogliono più italiani, tranne chi spende i soldi

     

    Anche la Panini ha deciso di schierarsi dalla parte degli italiani. Nella nuova collezione Adrenalyn, la cover (e le bustine) sono tutte dedicate a talenti di casa nostra e, per giunta, con meno di 30 anni sulle spalle… Spazio agli azzurri, spazio ai giovani. Lo sento dire da mesi, ma che dico, da anni eppure, più passa il tempo e più vedo presidenti e direttori sportivi puntare su giocatori stranieri. Ogni giorno, si vocifera del nuovo
    super talento esploso in Sud America o del ragazzino che spopola in Nord Europa.

    Nomi sconosciuti ai più ma destinati a diventare fuoriclasse assoluti, almeno sulla carta… Ed ecco che i club si imbottiscono di pseudo campioncini che, spesso, si rivelano elementi di dubbio valore (per non dire bidoni assoluti). Tutto a discapito dei nostri “Made in Italy”, costretti ad aspettare che la Dea Bendata, per caso, decida di concedergli una chance. Di chi è la colpa? Ognuno ha la sua versione dei fatti. “Gli italiani costano troppo”, “Troppa responsabilità ammazza i nostri talenti”, “Se uno è forte, alla fine trova il suo spazio”,

    “Ci sono occasioni all’estero da prendere al volo”, queste le frasi fatte che circolano nel mondo del calcio. Personalmente ho una mia opinione: chiacchiere e basta. Se, davvero, si vuole puntare sui talenti di casa nostra, basta agire. Abbiamo le Primavere, ricordate? Non sono pronti? Ma se non li proviamo mai, come si può capire se sono in grado di reggere il confronto con la massima serie? E poi, come nella vita, si può migliorare. Uno parte, a 18 anni, con qualche lacuna e, lavorando, fa passi in avanti, diventando un giocatore importante.

    Io so solo che il Sassuolo, squadra decisamente “made in Italy” non sta facendo malissimo, no? E, senza mancare di rispetto a nessuno, all’Inter, piena zeppa di stranieri, non mi pare stia incantando… Forse la verità sta altrove. Forse i presidenti hanno troppi vantaggi nel “puntare sull’estero”.O, forse, ci si riempie la bocca con il voler puntare sugli italiani quando, in realtà, l’esterofilia è sdoganata senza freni di nessuna sorta.

    Fabrizio Ponciroli tmw