Trombetti: «Lo scudetto finanziario non basta, De Laurentiis investa in squadra e strutture»

    Assessore Guido Trombetti

     

    L’ex rettore della  Federico II parla la Mattino di Napoli

    Lo scudetto dei bilanci è un punto d’onore ma rischia di rimanere fine a se stesso se non comincia una massiccia campagna di investimenti per la strutturae la società dal punto di visto edilizio e societario.

    Forza De Laurentiis, se vuoi diventare davvero al pari di organizzazioni come Manchester United, Chelsea, Paris StGermain e Barcellona il prossimo passo è dotarsi di
    uno stadio, una struttura all’avanguardia, un settore giovanile competitivo e di un management di caratura internazionale.

    La strada è tracciata per il professor GuidoTrombetti, accademico e politico napoletano, già preside dell’Università FedericoII.

    “Sono un grandissimo estimatore di De Laurentiis, perché da quando ha preso il Napoli non ci sono più quelle fibrillazioni che hanno caratterizzato gli anni passati.”

    Ci sono due elementi sulle quali basare le sue capacità imprenditoriali:

    il primo è il risultato sportivo che vede il Napoli viaggiare nelle primissime posizioni da ormai cinque-sei anni.

    Il secondo è la sanità del bilancio. Ma non basta:«DeLaurentiis adesso dovrà investire su strutture, sede, campi sportivi, organizzazione giovanile adeguata.

    È l’unico modo per avere una società di stampo europeo . Per Trombetti l’assenza di una sede è emblematica. «Una società che non ha una sede è il sintomo di ciò che serve adesso a questo Napoli. E poi un manager. Benitez non era importante perché faceva il 4-2-3-1 o il 4-4-2 ma perché una società acquisti una solida struttura è necessario che si fornisca anche di un managementadeguato».

    E a chi ribatte su anni di utili, Trombetti chiosa: «Mica è San Francesco. De Laurentiis è un imprenditore ed è logico che realizzi profitti. Ma è altrettanto logico che ora parta una politica di investimenti».