Video: Troisi rinuncia a Sanremo: “troppa censura, devo decidere tra una poesia di Pascoli o di Carducci”

TROISI RINUNCIA A SANREMO

MASSIMO TROISI RINUNCIA A SANREMO PER LA CENSURA.

Il Festival si Sanremo del 1981 viene ricordato, non solo per gli arresti al Casinò, ma anche per la rinuncia in extremis di Massimo Troisi che si rifiutò di tagliare alcune parti del suo monologo come imposto dagli organi di censura della Rai.

Il 7 febbraio 1981,  l’edizione del festival presentata da Cecchetto, doveva avere come ospite Massimo Troisi.

TROISI RINUNCIA A SANREMO

Durante il pomeriggio, gli organizzatori del festival, leggono i testi che compongono il monologo che l’attore napoletano presenterà durante la serata.

Gli argomenti che Troisi vorrebbe trattare, tra cui: l’Annunciazione e il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, in visita ai terremotati dell’Irpinia  e una frase dell’attore: “Prenderò di mira i soliti bersagli, il potere verso il quale noi meridionali tremiamo. Comunque deciderò quando sarò in onda” , attivano la falce della censura.

La Rai propone al comico napoletano di tagliare le parti scabrose, di scrivere tutto l’intervento riducendo al minimo l’improvvisazione, di fare un solo intervento e non tre. Troisi non ci pensa due volte e se ne va da Sanremo.