Trapattoni: Il Napoli farà molta strada in Europa e in Italia vedrete!

Il Napoli farà molta strada in Europa e in Italia

Il Napoli farà  molta strada in Europa e in Italia lo vedrete. Lo afferma La velha raposa La «vecchia volpe» era il  soprannome  di Trapattoni quando allenava il Benfica

Trapattoni:  Il Napoli farà  molta strada in Europa e in Italia . L’ex ct guidò i portoghesi nel 2004/05 «La storia non va in campo gli azzurri sono più forti» ,con me titolo al Benfica dopo 11 anni.

Di: PinoTaormina  Il Mattino

«La maledizione di Guttman? Ma io sono cattolico fervente,vado in giro con l’acqua santa, figurarsi se mi facevo intimidire da quella credenza che circolava a Lisbona». La «velha raposa»,la vecchia volpe, come chiamano in Portogallo Giovanni Trapattoni racconta il suo Benfica al Mattino di Napoli, l’anno del suo trionfo nel campionato lusitano, i successi nelle coppe internazionali e le delusioni e avverte: “Il Benfica è una squadra con una grande storia. Ma la storia non va in campo: ci vanno i giocatori. E quelli del Napoli mi sembrano più forti”.

Trapattoni, questo Napoli vola anche senza Higuain?

«L’ho sempre detto:la chiave per vincere è far comprendere che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile».

E Sarri ci è riuscito alla svelta?

«Vuol dire che lui è bravo a spiegare e i suoi ragazzi bravi a capire»

Un bel girone, con il Benfica e il Napoli favoriti?

«Credo proprio di sì, che il turno lo passeranno proprio loro. Quando arrivai io a Lisbona non vincevano il titolo da 11 anni: era un ambiente viziato, che viveva nel passato, continuavano a pensare al Benfica di quando giocavamo io e Eusebio».

Milik a Kiev ha avuto un esordio da grande attaccante. Fino ad adesso un bello di notte?

«Ma mi pare che anche in campionato stia segnando con una certa continuità. È un attaccante potente, per certi versi anche piuttosto freddo.A Napoli sono sempre abituati ai sudamericani che lì si trovano quasi a casa loro. Questo ragazzo che viene dal Nord Europa mi sta stupendo. In positivo»

Il Napoli che parte può recitare in questa Champions?

«Un passo alla volta. Per prima cosa garantirsi il passaggio agli ottavi e poi incrociare le dita: un buon sorteggio, una buona dose di fortuna e magari può anche sognare…Però io fossi negli azzurri penserei soprattutto ad arrivare fino in fondo al campionato».

Chi deve temere il Napoli?

«Luisao era già nel mio Benfica, è un esempio di serietà professionale e carattere e nonostante abbia la sua età, nel gioco aereo domina l’area e può insegnare a tutti cos’è la professionalità».

Chi di questo Napoli porterebbe in una sua squadra?

«Tanti, ma in particolare c’è lo spagnolo ch egioca sulla fascia, Callejon, che sotto il profilo tattico è una manna dal cielo. Grazie a lui Sarri ha sempre un uomo in più: quando attacca e quando difende».

C’è una morale, alla fine,che vuole trasferire a Sarri per provare ad andare avanti in Champions?

«Non ascolti nessuno e non si lasci impressionare dalle tensioni dell’ambiente.Ogni piazza vuole sempre di più ma lui ignori tutto, con lui Il Napoli farà  molta strada in Europa e in Italia vedrete »