Totti: “Il Napoli dovrebbe giocare un campionato a parte!”

    Troppo palese la superiorità azzurra sabato, ma qualcuno non riesce proprio ad ammetterlo ed ecco che una frase del genere diventa verosimile…

    Di: Valerio Intermoia

    A Roma se ne stanno sentendo di tutti i colori. Qualcuno potrebbe prendere addirittura per vera la frase contenuta nel titolo, visto l’andazzo nella capitale. Sicuramente è apprezzabile o quantomeno normale che una grossa fetta di appassionati giallorossi, oltre al tecnico Rudi Garcia, abbiano riconosciuto come la loro squadra sia stata asfaltata dai partenopei al San Paolo. Importante che l’abbia fatto l’allenatore francese, quasi mai prodigo di complimenti verso gli avversari, affermando che la Roma sarebbe potuta uscire dal campo con un passivo molto più pesante dei due gol rimediati. Ciò conferisce ancora più valore alla prestazione maiuscola sfoderata da Callejón e compagni.

    Valore che qualcuno muore dalla voglia di sminuire. Che lo facciano alcuni tifosi romanisti, noti per la loro abilità nel “rosicare” (per utilizzare un linguaggio a loro tanto caro) e altrettanto noti per considerare la Roma la squadra più forte del mondo e catalogare come casuale ogni vittoria avversaria ci potrebbe anche stare, è il male minore di una tifoseria che assiste passiva all’esposizione di striscioni fascisti in difesa di un assassino. Anche se fantasticare ed azzardarsi a dire che la partita sia stata decisa a tavolino per “evitare problemi di ordine pubblico in caso di vittoria della Roma” (ordine pubblico che a Napoli è da sempre l’ultimo dei problemi in caso di manifestazioni sportive, figuriamoci con il settore ospiti chiuso) dopo l’omicidio di Ciro Esposito fa cadere ancora più in basso parte della tifoseria giallorossa.

    Che lo faccia qualche media (oltre alla stragrande maggioranza, del nord e del sud, che hanno riconosciuto la supremazia degli uomini di Benitez), è inusuale e a tratti fazioso. Ricordiamo bene il tono triste con cui i telecronisti Rai raccontarono la schiacciante vittoria del Napoli per 3-0 sotto gli occhi di Maradona in semifinale di Tim Cup contro i capitolini, ebbene alla Domenica Sportiva, alcuni sono stati onesti intellettualmente mentre altri hanno iniziato a trovare delle scusanti per la Roma quali le assenze (ricordiamo che sarebbe potuta finire 5-0 e nessuno avrebbe potuto recriminare), l’assenza dei tifosi ospiti e infine che “il Napoli doveva vincere questa partita” dopo l’episodio dello scorso maggio. Partite come questa danno la giusta motivazione alla squadra a prescindere, l’assassinio di Ciro ha potuto dare alla squadra un’ulteriore spinta ma rintracciare in questo una causa dell’andamento e del risultato del match è discutibile (inoltre la Roma di Garcia già aveva passato una brutta serata al San Paolo a febbraio uscendo dalla Tim Cup dopo un 3-0 con poche discussioni). Alimentare teorie fantasiose con riferimenti poco chiari è inutile e non fa altro che rendere ulteriormente ridicolo chi già è stato ridicolizzato in campo. La Roma sarà una dura concorrente in campionato nonostante tutto, ma parte dell’ambiente giallorosso dovrebbe imparare a riconoscere i propri difetti e la superiorità altrui quando è il caso di farlo. Non si può pretendere di vincere se ancora si deve imparare a perdere.

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