Thohir chiama Moratti: cosa faccio con Mazzarri se perde col Napoli?

    Momento difficile per l’Inter, Thohir chiama Moratti per decidere sul futuro di Mazzarri: cosa faccio se perde anche con il Napoli?. Si valutano i pro e i contro…

    Il momento dell’Inter non è sicuramente fra i più semplici: i nerazzurri hanno rimediato al Franchi, contro la Fiorentina, la seconda sconfitta consecutiva in campionato e al rientro dalla sosta per le Nazionali saranno chiamati a una grande prestazione contro il Napoli. Proprio la gara contro i partenopei potrebbe infatti risultare decisiva per il futuro dell’allenatore Walter Mazzarri.

    Nonostante la società per il momento gli abbia più volte ribadito la fiducia, la panchina del tecnico di San Vincenzo, finora mai esonerato in carriera, inizia a traballare pericolosamente. Lo stesso patron Erick Thohir, secondo quanto riferisce stamane ‘La Gazzetta dello Sport’, sarebbe incerto sul da farsi nel caso in cui dovesse malauguratamente arrivare il terzo ko consecutivo contro gli azzurri di Benitez, e per questo avrebbe chiamato l’ex presidente nerazzurro Massimo Moratti chiedendogli un consiglio.

    “Cosa faccio con Mazzarri se perde anche con il Napoli?”, sarebbe stato secondo la ‘rosea’ il senso della telefonata del magnate indonesiano al petroliere milanese, cui riconosce evidentemente l’esperienza di tanti anni di gestione del club. L’impressione è che in Corso Vittorio Emanuele ci sia grande incertezza sul da farsi, e in questo momento si stiano valutando i pro e i contro di un eventuale esonero del tecnico toscano, che Thohir vedrà peraltro lunedì in un faccia a faccia.

    A spingere per la fine del rapporto sono sostanzialmente tre considerazioni. La prima è quella che la squadra ha subito una pericolosa involuzione. Dopo un avvio promettente, l’Inter sembra non avere più un gioco e non rispondere alle sollecitazioni del suo allenatore.

    C’è quindi l’impressione di una difficoltà oggettiva del tecnico di porre rimedio alla situazione che si è creata e che quest’ultimo non riesca a comprendere appieno le ragioni della crisi. Infine, terzo punto, ma non ultimo, a sfavore di Mazzarri, il rapporto ormai logoro con i propri tifosi, che lo fischiano e ne chiedono ormai da tempo la cacciata.

    Al pari degli elementi negativi, ne esistono però altri che pesano a favore di Mazzarri. In primis la mancanza di alternative convincenti, visto che i nomi di Guidolin e Zenga non convincono appieno la dirigenza e che l’eventuale ritorno di Roberto Mancini peserebbe non poco sulle casse societarie, con uno stipendio simile a quello dell’attuale allenatore (per un costo di circa 10 milioni lordi).

    Inoltre il campionato è ancora all’inizio e dunque il tempo per rimediare e di rimettersi in carreggiata per puntare al 3° posto che varrebbe l’accesso ai preliminari di Champions ci sarebbe ancora, tanto più che Mazzarri nella sua carriera è sempre riuscito a centrare al 2° anno tutti gli obiettivi stabiliti dai sui club. 

    La squadra, infine, è fermamente schierata, nonostante tutto, con il suo allenatore, che finora si è sempre preso in prima persona le responsabilità quando le cose non sono andate per il verso giusto. Ora contro il Napoli occorrerà però invertire la tendenza, pena il rischio concreto di un cambio di guida tecnica.

    Goalita