TERRORISMO A PARIGI: ECCO COSA NE PENSANO I NAPOLETANI

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La tragedia di Parigi : Ecco cosa ne pensano i Napoletani

parisI fatti di Parigi, hanno scosso tuti, un abominio della razza umana, che per un credo differente non ha esitato ad uccidere 129 persone, la guerra che vediamo in televisione o leggiamo su internet ci sembrava lontana, in quelle terre che ci hanno abituato a credere, essere abitate da gente diversa da noi, ma il sangue non ha bandiere ne colori e’ monocromatico per tutti,  Napoli, vanta una grandissima integrazione , il razzismo nella nostra città non ha mai trovato terra fertile, nei quartieri convivono Napoletani, Italiani e stranieri, e non e’0 mai accaduto nulla che facesse parlare di intolleranza, ma, l’odio razziale e’ un fatto purtroppo diffuso in tutto il mondo , così come i fondamentalismi a tutti i livelli.

Abbiamo chiesto ai Napoletani, professionisti e gente comune  un loro pensiero su quello che è accaduto nella capitale Francese:

TERRORISMO A  PARIGI: ECCO COSA NE PENSANO I NAPOLETANI

Fabrizio  Piccolo ( giornalista di sportevai)

“Quando la barbarie umana arriva a superare qualsiasi tetto e confine, si capisce perché non ci può essere futuro per questa umanità perversa. Il Male non può sconfiggere il Bene, ed è per questo motivo che verrà messo il cartello di stop definitivo a un Mondo che continua a negare l’Amore e la Fratellanza. Siamo tutti un po’ colpevoli, meriti non ne abbiamo, possiamo solo pregare la Misericordia celeste”.
Giovanna e Imma ( azzurre del Napoli)
“Parigi da sempre considerata la città dell’amore improvvisamente si è trasformata nella città del terrore, lei che fa sognare ad occhi aperti si è ritrovata a vivere il peggiore degli incubi. L’aria che si respira oggi è triste, neanche il sole ha trovato la forza di splendere in questa giornata. Il mondo piange centinaia di vittime innocenti che hanno perso la vita in nome di un qualcosa che nulla a che vedere con la religione, perché che tu lo chiami Dio o lo chiami Allah ogni confessione nasce come strumento di pace non di morte. Ciò che vediamo oggi è solo il frutto dell’ignoranza e dell’avidità dell’uomo. Le immagini che da ieri sera vediamo dalla tv ci provocano tristezza, dolore ma anche tanta paura. Ma credo che intorno a tutto questo male, questo dolore, ieri il popolo francese ci ha dato una grande lezione di vita. Un barlume di speranza. Nonostante la paura di morire non hanno perso quella “fraternité” che è uno dei valori fondamentali della loro Repubblica. Hanno aperto le loro case a chiunque fuggiva, si sono curati le ferite a vicenda, si sono dati coraggio, hanno portato feriti sulle spalle e chi non aveva forza li ha trascinati con sé. A tutta quell’atrocitá loro hanno risposto con l’umanità. Ed è grazie a queste persone che luci su Parigi ritorneranno a splendere Courage France”
 
Adriano Pastore ( gionalista agenzia NewMedia)
“Tante parole. Libertà, eguaglianza e fraternità. Poi la democrazia, i diritti, la cultura, la religione e bla bla bla…tutte balle. Sopravviviamo ad un mondo basato sul profitto ad ogni costo, dove non esistono esseri umani ma consumatori. Contano solo ed esclusivamente i soldi, e per farli ci vuole il sangue, tanto spargimento di sangue, infinito spargimento di sangue. Eppure qualcuno si chiede anche come un Dio possa permette tutto ciò. Non ha altra scelta se non il reset. Facciamocene una ragione. Benvenuti nella fogna dell’universo.”
Marco Nascia ( Napoletano)
“Non so cosa pensare e mi considero fortunato per il fatto di non aver figli,non saprei come comportarmi. Non saprei dare una spiegazione”
Vittoria Raimo ( Sangueazzurro)
” Come madre mi stringo a tutte le mamme francesi che in questo momento piangono, come cittadina resto sconvolta difronte a tanta barbarie, mi chiedo ma in nome di quale dio, queste persone uccidono? certamente non il mio, il mio dio predica pace e amore”
Gaetano Brunetti ( giornalista Freelance)
“E’ qualcosa di piu’ grande di noi, in questo momento esprimo solidarietà ai miei amici Damien, MiKa, Jennifer, Romain. Vicino al vostro grande popolo. Vi aspetto al San Paolo”
Lorenzo di Marino ( Napoletano)
“Solidarietà per la popolazione di Parigi ma non facciamo di tutta , un’erba un fascio, non tutti i musulmani sono terroristi, ci sono tante brave persone. Le mele marce ci sono ovunque, le abbiamo anche noi”
Francesco Palma ( Napoletano)
“Va di moda l’immagine del profilo condita di Bandiera Francese? Perdonatemi… Ma credo che l’attentato di Parigi non dovrebbe essere una “moda” da seguire, ma un accaduto per far riflettere”.
Mariana Di Maio ( Napoletana)
“Non farò mai di tutta l’erba un fascio…lascio agli ignoranti i commenti nazionalisti e razzisti…io sono con una qualsiasi vittima di questo mondo malato composto da tanti ma controllato e governato da pochi potenti…infami burattinai che giocano con le vite altrui per luiridi interessi…non lasciatevi trasportare dalla politica del terrore…di questo si nutrono gli infami…ricordate alla fine è il popolo innocente a pagarne le conseguenze…mentre loro continuano a sguazzare in quel mare di sangue e denaro”.
Nicola Rinaldi ( R.i.f.e.a.l security)
“Non c’è nessun Dio che giustifichi la Violenza….adesso chiedete di chiudere le frontiere, troppo facile gridare oggi Islamico pezzo di mxxx, ma non tutti gli Islamici sono violenti e nessuna religione è dietro queste stragi….”