Tavecchio nei guai: l’UEFA apre ufficialmente un’inchiesta disciplinare per ‘presunto razzismo’

     

    L’UEFA ha deciso di aprire ufficialmente un’inchiesta disciplinare nei confronti di Carlo Tavecchio, per le ‘presunte frasi razziste’ del nuovo presidente FIGC.

     

    Subito problemi per il neoeletto presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. Potrebbe infatti costare cara al numero uno federale la celebre gaffe a sfondo razzista, visto che l’UEFA ha deciso ufficialmente di aprire nei suoi confronti un’inchiesta disciplinare per “presunti commenti razzisti”.

    Nel mirino l’ormai nota espressione ”Opti Pobà è venuto qua che prima mangiava le banane”, pronunciata da Tavecchio durante la campagna elettorale federale e che tanto ha fatto discutere, in riferimento alla problematica dei tanti stranieri tesserati dalle società italiane e alla difficoltà dei calciatori italiani ad emergere.

    A Tavecchio, che ha vinto poi le elezioni, diventando il nuovo presidente della FIGC, battendo l’altro candidato, Demetrio Albertini, non sono evidentemente bastate le scuse, più volte ripetute. Ed ecco scattare così l’inchiesta nei suoi confronti. 

    Nella sua nota la UEFA, che già a fine luglio aveva fatto sentire la sua voce sulla vicenda, chiedendo spiegazioni e sottolineando che “tutte le federazioni nazionali si sono impegnate a raddoppiare gli sforzi per sradicare il razzismo dal calcio”, ha precisato che al termine dell’inchiesta deciderà se prendere provvedimenti oppure no.

    Appresa la notizia, il neo eletto presidente Federale si è detto tranquillo: “Sono sereno e rispettoso della decisione dell’UEFA, – ha assicurato – del resto si tratta di un atto dovuto, quindi da noi stessi previsto e sono certo che potrò spiegare anche in sede UEFA sia il mio errore, sia le mie vere intenzioni”.

     

    Goalitalia