Supercoppa Italiana: a Doha urge un Napoli da leone

    A Doha è di scena la rivincita del 2012. Il Napoli ha vinto il trofeo una sola volta 24 anni fa. Avversario? Sempre i bianconeri…

     

    Juventus-Napoli, una sfida infinita. Rivalità storiche, anche quando le categorie erano diverse. Juventus-Napoli, storia di grandi sfide, ma anche grandi polemiche. Non ultima quella dell’11 Agosto del 2012. Teatro della sfida lo Stadio Nazionale di Pechino. Anche quel giorno si giocava la Supercoppa Italiana. 4-2 per i bianconeri al termine dei tempi supplementari e una miriade di polemiche. Da quel giorno i tifosi napoletani hanno scritto sul libro nero il nome di Paolo Silvio Mazzoleni e tutta la terna arbitrale, protagonisti di una farsa infinita. Decisioni al limite del grottesco, non appena si riuscì ad intravedere che il Napoli potesse creare qualche grattacapo di troppo. Guardalinee che seppe tradurre dal macedone all’italiano, il presunto ‘vaffa…’ di Goran Pandev, mandato puntualmente fuori. Così come Zuniga, reo di aver…subito fallo. Ma la Juventus è spesso sorretta da certi meccanismi che fanno da collante a quella che è la sua indubbia forza. E qui che nasce il principio di rivalsa. Ecco perchè batterla, è una cosa sfiziosa più del normale.

    Stasera all’ Al Saad di Doha è di scena il terzo atto. Impianto da 14 mila posti (5000 in meno rispetto al Castellani di Empoli, tanto per intenderci). Un piccolo Juventus Stadium per la modernità architettonica. Il calcio moderno ha deciso il Qatar come luogo di questa edizione, dopo Pechino ma non solo. In passato anche l’America e la Libia furono sorteggiate. Un qualcosa che davvero si fa complicato condividere se si pensa al solo fine sportivo. Ma in palio ci sono sponsor e soldi. Tanti soldi. Allora il discorso si amplifica, e in pochissimi possono metterci naso.

    Juventus-Napoli: la rivincita… Tra noi e loro tira sempre un’aria particolare. Il Napoli nella sua storia ha vinto il trofeo una sola volta. Era il 1° Settembre 1990. Gli azzurri avevano sul petto un tricolore freschissimo (il secondo della sua storia). Si giocò al San Paolo. Un San Paolo gremito. Era un altro Napoli e un’altra storia. Era il Napoli fenomenale di Maradona. Ma quella sera la parte del leone la fece Andrea Silenzi, detto ‘Pennellone’. Doppietta per lui, e per Antonio Careca (non uno qualsiasi). Di mezzo il gol di Massimo Crippa. Per i bianconeri ci fu la nobile firma di Roberto Baggio. Cinque a uno, e la ‘vecchia signora’ a casa carica di meraviglia. 

    Stasera a Doha è di scena l’ennesimo atto di uno scontro storico. Il Napoli vorrà fare un regalo ai propri tifosi, ma ad Allegri non dispiacerebbe mettere in cassaforte il primo trofeo stagionale, e il primo della sua avventura sulla panchina bianconera. La Juventus è forte, come lo è sempre stata. Per batterla ci vuole un Napoli lontano parente dalla ultime uscite. Ci vuole un Napoli attento e cattivo. Come quello che in campionato tramortì la Roma. Ci vuole un capitano (Marek Hamsik) in versione di ‘capitano vero’. Ci vuole il cinismo di Callejon, e la tecnica e l’esperienza di Gonzalo Higuain. Ci vuole una squadra vogliosa di fare bene, e assetata di trofei. Ci vuole precisione e concentrazione. Tutto a livello massimo. Perchè battere la Juve non è roba facile. Questo il Napoli lo sa.