La storia di un eroe trasformato in carnefice

     

    Strano paese l’Italia, in grado di trasformare ogni cosa a suo piacimento. Questa è la storia di un eroe che tra poco sarà trasformato in carnefice.

    Se fosse una favola comincerebbe con il classico “c’era una volta”, purtroppo non è così, è semplicemente una storia italiana, come tante altre, sembra quasi di essere in un libro di Carlo Lucarelli e non è detto che prima o poi questi due personaggi non ci finiranno. Questa è la storia di un ragazzo che va a vedere una partita di pallone, quasi trentenne, lavoratore vicino al matrimonio, e di un nullafacente parassita che vive di espedienti e si affida a qualche fascista gioca a fare il politico nella capitale.

     

    Due mondi opposti: il bene e il male. Capita nelle favole che il bene e il male s’incrocino spesso ma lì vince sempre il bene, stavolta invece è andata diversamente. Il cattivo ha sparato e il buono è morto. Il cattivo è uscito di casa per ammazzare e il buono stava difendendo dei ragazzi in un pullman. Capita anche, se non si tratta di una favola, che se il cattivo ha amicizie politiche importanti, possa essere in grado di cambiare le carte in tavola: e quindi l’intento di uscire di casa per ammazzare qualcuno viene messo da parte, il gesto eroico di un ragazzo che di lì a poco sarebbe morto diventa quasi un’aggressione, il tentativo degli amici dell’eroe di difendere il buono diventa un tentato omicidio.

    Questa è l’Italia, il paese dove anche le favole non hanno il lieto fine e dove la giustizia non esiste se hai a che fare con chi è più potente di te!

     

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