Sputtanapoli: lo sciacallo di Amatrice un falso della stampa

Sputtanapoli: lo sciacallo di Amatrice un falso della stampa

 

 Lo sciacallo di Amatrice un falso della stampa

La questura di Rieti  ha diramato una nota nella quale chiede alla stampa di rettificare le notizie circa il presunto episodio di sciacallaggio.

Di Redazione

La questura di Rieti  con una nota spiega :

“Le forze dell’ordine del capoluogo garantiscono poi l’efficacia dell’impegno di prevenzione di simili fenomeni attivato. “I servizi di vigilanza – prosegue il comunicato – specificamente finalizzati al contrasto di possibili episodi di sciacallaggio, sono stati infatti attuati sin dai primi istanti con personale delle forze dell’ordine, e poi rafforzati nelle ore serali e notturne con l’arrivo dei reparti organici. Allo stato, sentite anche le altre forze di polizia, non risulta alcun episodio di illegittima introduzione di persone nelle abitazioni evacuate, tantomeno di furti perpetrati”.

Inoltre la stessa questura chiede alla stampa una rettifica immediata:

“Con riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa in merito a presunti episodi di sciacallaggio, che sarebbero avvenuti presso i centri interessati dall’evento sismico, la Questura di Rieti precisa che quanto in essi segnalato è privo di ogni fondamento”

Sputtanapoli

Lo sputtanapoli continua in maniera  ossessiva da parte della stampa nordista, una situazione insostenibile che rasenta il razzismo nudo e crudo, a nulla sono valsi gli appelli del comune di Napoli che immediatamente appresa la notizia si è costituito parte civile.

la nostra città risulta essere nella top five delle città più visitate e pulite d’Europa, ma  deve subire ogni sorta di attacco da parte della stampa settentrionale.

Massimiliano Musella , 41 anni di Chiaiano, è reo di essere una “capa” pazza, ma non uno sciacallo, dalle carte risulta che nessun provvedimento giudiziario sia stato emesso nei suoi confronti, eppure ancora oggi dal Nord piovono titoloni su questo signore appellato come Napoletano, di contro se al Pascale di Napoli fanno una scoperta storica sono identificati come Italiani: leggiamo infatti sui quotidiani nazionali: “Italiani scoprono la molecola che blocca il melanoma”.

Siamo allo allo squallore mediatico nel suo stato più puro, magari domani leggeremo che il terremoto è stato causato dai napoletani, tutto ormai è possibile.