sportevai: sono venute a galla le lacune del Napoli.

    PARLIAMO DEL CAMPO

    DAVID-LOPEZ-NAPOLI

    NAPOLI: TI SERVE QUALITA’

    Il giornalista fabrizio Piccolo, editorialista di Sportevai,  ha messo in evidenza le lacune tecniche della squadra azzurra.

    Ecco un estratto del suo editoriale:

    Sono venute a galla lacune che possono far preoccupare i tifosi del Napoli in vista della corsa scudetto.

    Le lacune del Napoli: Il tecnico azzurro ha ammesso i suoi errori tecnici e tattici, lasciando intendere di aver sbagliato a cambiare 6/11esimi della squadra tipo e confermando di avere scarsa dimestichezza col turnover intelligente. O sempre gli stessi o tutti nuovi, come ha quasi sempre fatto finora tra campionato e coppe.

    I LIMITI – La sconfitta di ieri con un’Inter non irresistibile, ma meno nevrotica e più concreta, ha evidenziato lacune vecchie e nuove. Quelle vecchie sono relative alla coperta corta a centrocampo, dove mancava anche Chalobah che pure non è uomo che cambia le partite. Parzialmente vecchie sono anche le considerazioni sull’assetto monotematico del Napoli: sopra-ritmo è irresistibile se tutti sono al top, sotto-ritmo soffre e non sa dare variazioni di gioco, a maggior ragione quando gli interpreti cambiano. E che Valdifiori si stia rivelando sempre più un acquisto sbagliato appare evidente, ad esempio.

    Risulta invece meno scontato rendersi conto che Gabbiadini non è il vice-Higuain perfetto dal momento che non è una vera prima punta. Nella Samp giocava attaccante esterno, così come nel Napoli di Benitez. Con Sarri vede il campo (pochissimo) solo al posto del Pipita e se a risultati ormai acquisiti (come a Frosinone) o contro rivali debolucci (come in Europa) può fare cose egregie, quando si tratta di affrontare squadre più tignose va in difficoltà.

    I CAMBI – Altro aspetto che già si era notato in passato (proprio contro l’Inter in campionato), è la scarsa lettura tattica delle partite: non è previsto in nessun caso il  mutamento dello scenario, anche di fronte a mosse coraggiose del tecnico rivale che sparigliano i giochi. Anche la gestione dei cambi, che quando le cose vanno bene passa in cavalleria, va rivista.

    Già sabato con l’Empoli alcune scelte, nella tempistica e negli uomini, avevano lasciato perplessi e la cosa si è ripetuta in Coppa Italia. Segnali d’allarme preoccupanti quanto il clamore generale sulla lite con Mancini, che rischia di destabilizzare un ambiente ancora poco esperto per lottare a certi livelli. E proprio alla vigilia di mesi decisivi.

    Fabrizio Piccolo