I soliti problemi del Napoli: una squadra che non ha orgoglio

    di Salvatore Caiazza

    Gira e rigira e i problemi sono sempre gli stessi. Si può parlare di fatturati, di mercato, di campioni, ma se sistematicamente si commettono i soliti errori e manca l’orgoglio per riscattarsi, non ci sono scuse che tengano. Questo Napoli, dopo quattordici giornate di campionato, non ha ancora capito come si affrontano le piccole e come si reagisce al pugno preso. Non è possibile permettere all’Empoli, che avrà fatto anche la partita perfetta, di segnare due gol e comandare davanti al pubblico del San Paolo. Per 60 minuti Hamsik e compagni sono stati frastornati dal gioco proposto dai toscani. Non sapevano come prenderli a centrocampo e non avevano la forza di reagire. Uno spettacolo indegno che non può appartenere a questo Napoli. Qualche responsabilità se la deve prendere anche Benitez. Criticarlo in questo momento non significa essere contro di lui. Ma evidenziare con onestà i limiti del suo gruppo è obbligatorio. Non si può far finta di non vedere altrimenti si rischia di non essere credibili. Lo spagnolo deve farsi sentire di più dai suoi ragazzi, deve lavorare con insistenza sull’aspetto tattico ma anche su quello mentale mettendo a rischio il posto di qualche intoccabile. Anche a costo di farsi dei nemici nello spogliatoio. Già da ieri il terzo posto è andato a farsi benedire, cosa bisogna aspettare per la svolta?