Juventini campani offendono la loro terra

    sindaco di Castel Volturno

    Il sindaco di Castel Volturno e la Juve

    E’ assurdo vedere campani, tifare contro la loro terra, anche se il calcio è un gioco, l’indotto creato dalla SSc Napoli  a Castel Volturno non lo è. Il primo cittadino potrà anche essere juventino ma questo non giustifica nulla.

    La Junventinità autoctona è molto più’ deleteria , Castel Volturno come Cercola non sentono il senso d’appartenenza che è caratteristica indiscussa del tifoso del Napoli, il processo d’identificazione evidentemente da quelle parti ha subito qualche  rallentamento, la nostra redazione non scusa il sindaco ne gli autori dello striscione, non per le parole rappresentate ma per il gesto. Un motivo in più per riportare il Napoli a Napoli, il solo posto in cui merita di stare.

    Il sindaco di Castel Volturno si discolpa

    Il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, interviene a Marte Sport Live in merito alla scritta ‘Anche quest’anno, vincete l’anno prossimo’, fatta evidentemente dai tifosi bianconeri che hanno festeggiato lunedì la conquista del quinto scudetto anche all’esterno del centro tecnico del Napoli.

    Russo ha postato l’ immagine delle scritte fuori dal centro tecnico su facebook:

    “Tifosi juventini hanno fatto questa scritta sul muro che precede l’ingresso della sede del Napoli. E’ una frase ironica e scherzosa, l’ho messa come immagine del profilo come hanno fatto tutti i sostenitori juventini di Castel Volturno. Così è cominciata la polemica. Molti mi accusano di aver dato credito a chi imbratta i muri. Ma non è così. Non posso svendere le mie idee e le mie opinioni. Sul mio profilo facebook posso commentare e fare quello che voglio. La gente dovrebbe apprezzare la mia onestà intellettuale.

    C’è stata una sfilata goliardica, mi sono accodato anche io. A parti invertite, non sarebbe successo la stessa cosa? Il sindaco de Magistris non avrebbe partecipato alla festa anche se non autorizzata dalla Polizia. Ho partecipato alla sfilata. Parliamo di sfottò. Ovviamente sui muri non si scrive, lo ripeto a scanso di equivoci. Il nuovo centro del settore giovanile? Sono mesi che cerco di incontrare De Laurentiis, ma non ci riesco. Forse – sorride – è per la mia fede calcistica.

    Scherzi a parte, per noi avere il Napoli è un onore. Mi piacerebbe se volessero investire sul territorio e magari avere anche maggiore presenza sul territorio, visto che la squadra si chiude in quel recinto e non ha contatti con la nostra situazione. Non so se il Napoli resterà ma smentisco categoricamente qualsiasi offesa ai napoletani. E’ stato sparato qualche fuoco che io non condivido”.

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