La Settimana Azzurra: Da settembre a novembre, il luminoso autunno napoletano

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“spalla a spalla” verso l’Ottava Meraviglia

Da settembre a novembre, il luminoso autunno napoletano “spalla a spalla” verso l’Ottava Meraviglia


 Di: Bruno Marra

Anno VII, numero 4
Editore SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli
Proprietario SSC Napoli, Via del Maio di Porto, n.9, Napoli

La Settimana Azzurra

E una notte di settembre me ne andai. Vale la pena di cominciare con il memorabile incipit di “Io Vagabondo” dei Nomadi la nuova storia del Napoli. Perché proprio da una lunga notte di settembre è iniziato il viaggio dei Guerrieri Azzurri verso l’alto.

In un mese e mezzo il Napoli ha infilato 8 risultati utili consecutivi, conquistando ben 18 punti e segnando la bellezza di 18 gol. Una impressionante simmetria statistica che scandisce anche nei numeri gemelli lo splendore dell’Ottava Meraviglia.

Ed è nella prima settimana di novembre che è arrivata l’accelerata decisiva, con il Sole che ha scaldato l’autunno napoletano. Scacciate streghe ed esorcizzati fantasmi tra la notte di Halloween e l’alba di Tutti i Santi. Il Napoli diventa Capitale battendo la Roma in un match che resta in rassegna nel dossier “partita perfetta”. Higuain e Callejon, gli Angeli azzurri del gol levano al cielo la melodia del San Paolo. E poi un camion di occasioni, gioco totale, spettacolo e adrenalina da far paura. Un Napoli di tale levatura se lo ricordava solo chi aveva visto Maradona.

Uno show che si prolunga anche il giovedì sera. I giovani leoni dello Young Boys restano intrappolati nell’Arena di Fuorigrotta. Se l’andata era a Berna, al ritorno è il Bernabeu. Perché il San Paolo si trasforma nel tempio delle imprese di memoria ispanica con una tonnellata di gol ed emozioni. Un concerto rock in cui si alza l’urlo di “Johnny be good”, Jonathan De Guzman che segna la sua prima triplezza e diventa “Tre Guzman” portandosi il pallone a casa.

Il terzo capitolo della saga si chiude a Firenze, come giusto coronamento in una terra di arte e bellezza architettonica. Ma la Sindrome di Stendhal la scatena il Pipita con un gol che si stampa come un diamante sui muri del Franchi. Gonzalo Higuain che sigilla l’Ottava Meraviglia.

Tutto questo è iniziato in una notte di settembre, con in sottofondo gli aforismi di Rafa Benitez, saggezza e cultura che si miscelano in una sapienza dialettica che sprigiona alchimia. Dopo il suo “sin prisa, sin pausa” che è la perfetta didascalia del tiki taka, arriva lo slogan della riscossa: “spalla a spalla”. Tutti insieme, squadra, tifosi, ambiente, città e l’intero mondo azzurro che ci gira intorno. Uno attaccato all’altro, come le falangi leggendarie, che avanzavano di pari passo e guadagnavano metro su metro nella loro inespugnabile solidità.

Oggi il Napoli è “il bello del calcio” come un adagio che va oltre lo stereotipo e che rimanda alla memoria la grazia e la suggestione del pallone. Un mese e mezzo tutto azzurro, otto partite tutte di un fiato che non ci prende più nessuno. Dalla fine di settembre all’inizio di novembre, in un fantastico autunno che ricorderemo per sempre…

Fonte :SsCNapoli