Serie A: un mercato con piccoli botti finali

     

    Ottima la Roma. Bene l’Inter. Dal Napoli ci si aspettava molto di più. Interessanti movimenti anche per le ‘medio piccole’


     

    Nella serata di ieri si è chiuso il calciomercato per le società italiane. Rimane aperto solo il mercato degli svincolati, ma è roba che potrebbe non interessare le note sorelle. Mercato in sordina, come si poteva prevedere. Il campionato italiano non offre più il fascino di un tempo, e tra rifiuti e calciatori che scappano per andare altrove, la serie A si è dovuta ‘accontentare’ delle seconde linee dei campionati più quotati.
     
    Dopo il ritorno in Italia, vestendo i colori rossoneri, Mario Balotelli ci risaluta per riapprodare nuovamente in Inghilterra. Questa volta con i colori del Liverpool. Anche Kaka saluta l’Italia e il Milan. Per il brasiliano ritorno in patria con il San Paolo. Ma tutto sommato non è andata affatto male. La Juventus perde Antonio Conte, diventato c.t. della nazionale italiana e dopo aver vinto tre scudetti e una supercoppa italiana alla guida dei bianconeri, ma in compenso riesce a respingere l’assalto per i pezzi pregiati Vidal e Pogba. Un plauso anche alla Fiorentina, capace di resistere alle offerte per Cuadrado. La Roma, invece, resiste gli assalti per Pjanic, ma nulla può per Benatia. Il calciatore, tra i protagonisti dell’ultima stagione in giallorosso, cede alle lusinghe del Bayern Monaco. Il Napoli perde Pepe Reina, ma in compenso riesce a trattenere in azzurro Gonzalo Higuain e Josè Callejon.

     

    Detto questo, è importante evidenziare i colpi in entrata delle società italiane. Ecco, sotto quest’aspetto, si aspettava addirittura di peggio. Colpi di fine estate per il Milan che acquista in extremis Bonaventura, Van Ginkel e Torres, e che si aggiungono agli arrivi di Alex, Menez, Diego Lopez e Armero. La Juventus, dall’alto dei suoi 102 punti in classifica e scudetto cucito sul petto, ha trovato qualche difficoltà a migliorare la rosa. D’altronde i punti parlano chiaro. La ricerca del bomber di spessore si è conclusa con un nulla di fatto anche quest’anno. Alla corte di Allegri arrivano però il giovane Morata, l’esperto Evra, e le alternative sugli esterni di Romulo e Pereyra. Mercato scatenato, invece, per la Roma. Iturbe, Astori, Keita ed Ashley Cole. I giovani Sanabria, Uchan e Paredes. E altri seguiti da mezza europa come Manolas, Holebas e Yanga Mbiwa. Il mercato dell’Inter è a misura di Mazzarri. L’arrivo di Vidic in difesa, ma anche quelli di Medel e M’Vila a centrocampo, e Dodò sugli esterni. Infine rinforza l’attacco con l’arrivo di Daniel Osvaldo. La Fiorentina ha nella conferma di Cuadrado il vero colo di mercato. Botto delle ultime ore è il difensore Richards dal Manchester City, che si aggiunge a quello di Basanta. In mediana arriva Marin in prestito dal Chelsea, e Kurtic in prestito dal Sassuolo. Mercato promosso con buoni voti quello della Lazio. Arriva Basta e De Vrji in difesa, mentre Parolo andrà a rinforzare il centrocampo. L’essere riusciti a trattenere Candreva è stato un bel colpo per la dirigenza biancoceleste. In attacco, l’ex Nantes Djordjevic, risulta essere una valida alternativa per il sempreverde Miroslav Klose.

     

    Nelle ‘retrovie’ della serie A, mercato di buon livello per Sassuolo, Chievo, Hellas Verona e Atalanta. Per i neroverdi del presidente Squinzi, arriva l’esterno Vrsaljko, il portiere Consigli, e l’ex juventino Peluso. Per i clivensi, invece, sul fronte cessioni dovranno sopportare l’addio di Thereau e Rigoni. Ma il duo Maxi Lopez e Meggiorni, con la conferma di Paloschi, tenteranno di non far rimpiangere l’ex attaccante approdato all’Udinese. In difesa Gamberini e Dainelli, potranno dare la dovuta esperienza. Mentre per l’altra veronese, botto finale di mercato è rappresentato dall’argentino Saviola, che comunque rappresenta una scommessa. Nel reparto arretrato possono contare sull’arrivo del messicano, ex Barcellona, Marquez.  Anche il giovane Nico Lopez approda alla corte di mister Mandorlini, via Udinese. E infine l’Atalanta. Gli orobici, freschi orfani di Bonaventura, approdato al Milan, si ‘consolano’ con l’ex Catania Alejandro ‘Papu’ Gomez. In difesa potrà contare sull’esperienza di Biava, mentre Rolando Bianchi, farà da vice al bomber Denis.

     

    Il Cagliari del neo tecnico Zeman, e della neo dirigenza con a capo Tommaso Giulini, rappresenta un’incognita a tutti gli effetti. Mentre la Sampdoria, anch’ella figlia di una nuova dirigenza, punterà all’Europa. E per farlo, il neo presidente Massimo Ferrero, ha fatto vestire blucerchiato la punta ex Catania, Bergessio. Colpo dell’ultimo minuto in fase difensiva: Mathias Silvestre. Mentre tra i pali, dopo un anno di panchina all’Arsenal, arriva Viviano. Mercato non proprio scoppiettante per l’altra genoana: il Genoa. Ceduto Gilardino, arrivano Matri e Pinilla. Mentre Lestienne e Perotti, tenteranno di far correre l’undici del Gasp sulle fasce. In difesa, colpo degli ultimi giorni, rappresentato da Roncaglia. Mercato di basso profilo per le neopromosse Cesena, Empoli, e Palermo. Ma anche per il Torino, incapace di rimpiazzare le partenze illustre di Immobile (capocannoniere dell’ultima stagione), e Cerci. In attacco arrivano Quagliarella (un ritorno il suo) e Amauri. Mercato appena sufficiente per l’Udinese di Stramaccioni. In attacco punteranno sulla solita verve di Totò Di Natale, e si è speranzosi sulla ripresa di Muriel. Arrivano al Friuli l’ex Bologna Kone, e il francese Thereau dal Chievo. Ma peseranno le cessioni di Pereyra e Dusan Basta. Mercato insufficiente anche per il Parma. Arrivano in difesa De Ceglie e Costa. E il regista tanto cercato da Donadoni: Francesco Lodi. Importante anche la riconferma di Biabiany in extremis. Ma le cessioni di Amauri, Schelotto, Parolo e Marchionni, potrebbero pesare non poco.

     

    Capitolo a parte lo merita il nostro Napoli. I proclami di scudetto del patron De Laurentiis, non hanno rispecchiato il mercato fatto. Si riesce a trattenere il duo Callejon-Higuain, ma si perde Fernandez, ceduto allo Swansea. In compenso arriva il giovane Koulibaly, acerbo ma bravo. Mentre Rafaèl diventa il portiere titolare, dopo la partenza di Pepe Reina. Gli azzurri erano chiamati a colmare il gap con Roma e Juventus, ma gli arrivi di De Guzman, Michu e Andujar, aggiunti ai nomi sopracitati, non permettono, almeno a primo impatto, di pensare d’aver colmato le ‘distanze’. Il campo sarà sempre giudice sovrano. Il buon mercato è quello che ti porta risultati. Per adesso la Champions è andata, e c’è un nuova avventura europea da iniziare. In campionato si parte con la vittoria sul fotofinish contro il Genoa, ma fino ad oggi, si sono intravisti i soliti limiti che da anni ci portiamo appresso. Bisognava andare oltre il compitino, bisognava osare. Bisognerebbe dosare bene il ruolo di presidente armato almeno di un briciolo di passione, al ruolo dell’imprenditore, ruolo che De Laurentiis svolge benissimo. Attendiamo ogni anno il passo decisivo, che perdiamo puntualmente per un chicco di sale. Nell’attesa di sapere se Benitez sia contento o meno (ma i dubbi sulla cosa ci sono tutti), apprestiamoci a vivere questa nuova stagione calcistica del Napoli. Stagione non partita nel migliore dei modi, ma che lascia sempre spazio alle speranze per un futuro migliore.