Serie A, Atalanta-Juve 0-3: la Juve non è il Napoli, Denis sbaglia il rigore che avrebbe riaperto la partita!

    Con la solita prova autoritaria la Juventus ha avuto la meglio sull’Atalanta per 3-0: a segno Tevez (doppietta) e Morata.


    La Juventus non molla la Roma e la appaia a 15 punti in classifica. I bianconeri hanno avuto la meglio per 3-0 sull’Atalanta di Colantuono, che ha comunque tentato di lottare con le proprie armi sino al fischio finale. Decisivi per i bianconeri Carlos Tevez, autore di una doppietta e di una prestazione nel complesso sontuosa, e di Buffon, che sull’1-0 ha parato un calcio di rigore a Denis. Ancora una volta la squadra di Allegri ha mostrato grande compattezza e la capacità di chiudere il match non appena spinge sull’acceleratore.

    LA CHAMPIONS NON CONTA – Dopo aver fatto riposare Tevez e Pogba mercoledì scorso contro il Cesena, Allegri decide di schierare la formazione migliore per rispondere alla Roma, vittoriosa sul Verona. L’Apache in avanti è affiancato da Llorente, il francese in mediana da Marchisio e Vidal, con Lichtsteiner ed Evra sulle fasce. Colantuono fa lo stesso e come coppia d’attacco si affida a Boakye-Denis. Sugli esterni Gomez ed Estigarribia, a centrocampo come centrali Carmona e Baselli, preferito a Cigarini.

    STERILE PRESSIONE BIANCONERA – I primi 25 minuti di gioco non si segnalano per niente di particolare. La Juventus spinge, ma non inserisce mai quella marcia in più che le consenta di far indietreggiare troppo la compagine orobica. I più attivi sono Pogba e Tevez, le cui conclusioni però non impensieriscono Sportiello. L’unico a rendersi pericoloso per la squadra di casa è Estigarribia, le cui sgroppate sulla sinistra permettono alla squadra di respirare: suo anche un destro verso Buffon, ma senza esiti eclatanti.

    CARLITOS INSERISCE LA QUINTA – Alla mezz’ora si accende Carlos Tevez: l’argentino prima costringe Sportiello ad una parata in due tempi, cinque minuti dopo lo trafigge, siglando a porta vuota, dopo lo splendido inserimento sulla destra del solito Lichtsteiner, un pallone che lo svizzero aveva messo a centro area. Il vantaggio della Juventus, anzichè comportare la reazione dell’Atalanta, fa sì che i campioni d’Italia cerchino subito il colpo decisivo, che però Llorente, con due tentativi, uno di destro ed uno di testa, non riesce a trovare.

    GIGI C’E’ E SI VEDE, SPORTIELLO STECCA – Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo, cioè con la Juventus che pressa l’Atalanta sulla propria trequarti e va alla conclusione soprattutto sfruttando il trio Tevez-Vidal-Lichtsteiner. Alla prima svista però i piemontesi rischiano di essere puniti: Chiellini interviene in area di rigore su Molina (buoni i suoi 45 minuti), entrato al posto di Estigarribia, e lo stende, calcio di rigore. Buffon però è in serata e respinge con uno splendido tuffo sulla sua sinistra la conclusione del Tanque.

    Sul capovolgimento di fronte la Juventus raddoppia ancora con Tevez, il cui destro da fuori area sorprende Sportiello, apparso tutt’altro che impeccabile nell’occasione. Il raddoppio bianconero tramortisce la banda Colantuono (che viene anche espulso per proteste). I padroni di casa non riescono più a costringere Buffon ad effettuare parate significative.

    FASTIDIO VIDAL, LA PRIMA DI ALVARO – Allegri, messo il risultato praticamente in cassaforte, coinvolge nel match Morata e Pereyra, entrati rispettivamente al posto di Llorente e Vidal. Il cileno non gradisce affatto la sostituzione e non fa nulla per nasconderlo al tecnico bianconero, che comunque ha voluto preservarlo in vista del match di Champions contro l’Atletico Madrid.

    Proprio i due neo-entrati collezionano il goal del 3-0: l’ex-Udinese, servito magistralmente da Tevez con un tocco d’esterno da urlo, mette una bella palla sul secondo palo per l’ex-Real, che non può far altro che accompagnare la palla in rete con un preciso colpo di testa. I restanti minuti di gioco sono accademia, la Juventus vince e continua a convincere, così come la Roma di Garcia.

    Fonte:goal.com