Sepe: “Sarà dura affrontare il Napoli ma possiamo vincere”

"Adesso il mio stadio è il Franchi. Ecco le differenze tra Sarri e Sousa"

SEPE CARICA LA FIORENTINA

Di: Gaetano Brunetti per Cronache di Napoli

Quella di domenica è sicuramente la partita del cuore per Luigi Sepe, estremo difensore di Torre del Greco, cresciuto nelle giovanili azzurre all’ombra di Iezzo, Gianello e De Sanctis.

L’ESORDIO

L’esordio in Serie A avvenne per caso, proprio in un Fiorentina-Napoli infrasettiamanale, era il 28 gennaio 2009, quando al minuto ‘32 della sfida all’Artemio Franchi, Gigi toccò per la prima volta la rete di un campo di massima serie.

Mancavano Iezzo e Navarro, primo e secondo portiere, Gianello, terzo subito titolare, ma il portiere veronese si infortunò anche lui durante la gara, spalancando le porte della serie A al talentuoso diciassettenne torrese. Da allora ne ha fatta di strada, e domenica si appresta a venire al San Paolo con la maglia viola dopo aver calcato il terreno dello stadio flegreo da ex già con la maglia dell’Empoli di Maurizio Sarri e dell’amico Valdifiori: “E’ sempre una grandissima emozione per me giocare al San Paolo contro il Napoli, è pur sempre la squadra della mia città, ma devo dire che il mio stadio adesso è il Franchi non quello di Fuorigrotta”.

Non c’è spazio per i sentimentalismi e le emozioni quindi, il portiere ha le idee chiare sulla sfida di domenica che lo vedrà contrapposto alla sua squadra madre: “Sarà dura affrontare gli azzurri ma si può vincere giocando con umiltà e grande spirito di sacrificio. Dovremo essere bravi a sfruttare tutti gli errori dei nostri avversari per portare a casa il massimo risultato”.

Sul grande avvio di campionato della squadra viola e sul prosieguo del campionato: “E’ un periodo molto positivo per noi, veniamo da diverse vittorie e affronteremo questa partita col miglior approccio possibile”.

SARRI

Visti i suoi trascorsi a Empoli agli ordini proprio dell’attuale allenatore azzurro: “Penso che Maurizio Sarri sia più maniacale nella preparazione delle partite, Sousa invece studia molto gli errori degli avversari ed imposta così le partite”.

Sull’amico Valdifiori e la visita di lunedì all’Expo di Milano: “Ho un grande rapporto con Mirko, ieri ci siamo visti e abbiamo parlato del nostro utilizzo nei rispettivi club, ha detto magari domenica entra dalla partita e mi segna un gol”.

Sul dualismo in viola con il rumeno ex Steaua Bucarest, più volte accostato al Napoli in passato:“ C’è un sano dualismo tra me e Tatarusanu, vorremmo, entrambi, giocare ogni partita ma devo essere io a convincere l’allenatore ad impiegarmi con più frequenza e non solo in Europa League”.

Sepe comincia a parlare da avversario mostrando quella maturità che ha acquisito sui campi di provincia, adesso è pronto a rifare un altro sgarro al suo Napoli dopo quelli della passata stagione con l’Empoli meraviglia di Maurizione Sarri, il Sacchi di Figline Valdarno.