Sepe salva l’Empoli e sogna Napoli: «Un giorno mi piacerebbe tornare»

    di Salvatore Malfitano

    La prima volta al San Paolo non si scorda mai. A maggior ragione se si è napoletani (di Torre del Greco, per l’esattezza) e di proprietà del Napoli. E ci sono tanti altri motivi per cui, questa partita, Luigi Sepe (nella foto Agn) la ricorderà a lungo. Il suo Empoli ha ottenuto un punto che sta addirittura stretto ai toscani per quanto si è visto sul campo. «È stata una grande partita, che abbiamo giocato a viso aperto. Abbiamo dimostrato di essere una squadra, cosa fondamentale per la salvezza. Se le giochiamo tutte così, possiamo fare bene contro chiunque. Ci accontentiamo del pareggio, anche se con un po’ di rammarico.

    Il Napoli è stato bravo nella rimonta e noi bravi a contenerla nella ripresa», ha detto il portiere dell’Empoli. Che non si è fatto intimorire nemmeno un po’ dal San Paolo. «È una cornice meravigliosa e durante il riscaldamento non nascondo che ero emozionatissimo, vista l’atmosfera. Poi, al fischio dell’arbitro, è svanito tutto e sono stato concentrato per tutti i 90 minuti», ha continuato Sepe. Infatti, il portiere ha disputato una sola partita con la maglia del Napoli ad inizio 2009, a Firenze contro la Fiorentina, quando non aveva nemmeno 18 anni. Poi, la società ha deciso di mandarlo in prestito prima a Pisa e poi a Lanciano per farlo giocare con continuità e favorirne la crescita. In estate, l’Empoli neopromosso ha deciso di puntare su di lui e il Napoli l’ha concesso in prestito anche ai toscani. E la sua prestazione migliore l’ha sfoderata proprio contro la sua squadra. Con due interventi decisivi nell’ultimo quarto d’ora di partita, Sepe ha impedito una clamorosa sconfitta per l’Empoli: prima all’81’, quando respinge la conclusione di Callejon sul lancio di De Guzman; poi al 95’, proprio sull’olandese che di piatto, su un assist rocambolesco di Gargano, ha provato a sorprendere il portiere napoletano sul primo palo. Sepe si è disteso e ha respinto, allontanando l’ultima minaccia degli azzurri. «Quella su Callejon è stata la parata più difficile, perché era da distanza ravvicinata. Sono uscito cercando di coprire più porta possibile e con un po’ di fortuna sono riuscito ad evitare il gol», ha confessato Sepe nel dopo partita. Il periodo negativo del Napoli è stato percepito anche dal portiere empolese. «Si vede che c’è qualcosa che non funziona, ma il Napoli è una grande squadra, deve ritrovare la serenità necessaria e sono sicuro che saprà come uscire da questa situazione. Con quei giocatori può puntare in alto e, con un po’ di fortuna, a mio avviso, anche allo scudetto», ha commentato Sepe. È naturale che, visto il rendimento suo e di Rafael, sia nata nell’ambiente la suggestione di vederlo in azzurro per la prossima stagione. «Sarebbe bellissimo diventare il portiere del Napoli. Adesso, però, sono all’Empoli ed è il mio unico pensiero. Questo discorso lo riprenderemo volentieri a giugno, quando parlerò con la società», ha concluso il numero uno dei toscani.