Siamo sempre bravi a far diventare eroi i portieri avversari…

     

    Da Bardi a Sportiello. Il Napoli ha l’abilità di far diventare eroi i portieri avversari.


     

     

    Ma come si fa a gettare al vento una vittoria che poteva cambiare la storia della stagione sbagliando un calcio di rigore al 90’? O non trovando la porta per ben due volte prima con Callejon e poi con Mertens? Allora ditelo che non volete finalmente dare una svolta al campionato così i tifosi si mettono l’anima in pace e si accontentano di quello che passa il convento. Davvero c’è da rammaricarsi per un 1-1 finale che ha fatto felice solo Colantuono e non certo Benitez. Certo, l’Atalanta aveva segnato nell’unica azione da gol con il solito Denis che aveva sfruttato l’errore del dormiente Albiol ma nel finale di partita è successo di tutto e l’incontro sarebbe potuto finire tranquillamente 1-3. Invece si è fatto diventare protagonista il giovane portiere di Desio che è stato portato in trionfo dai suoi compagni. Fa rabbia fermarsi in questo modo. Fa rabbia non riuscire mai ad avere la continuità dei grandi.Uno come Gonzalo Higuaìn non può segnare un gran gol come quello del pareggio e poi commettere un errore dagli undici metri così come era successo alla seconda giornata di campionato contro il Chievo. Da lui ci si aspetta la giusta freddezza del campione che deve dare il colpo di grazia all’avversaria di turno. Purtroppo è venuto meno al momento opportuno e ha deluso non poco le aspettative di una tifoseria che finalmente avrebbe voluto vendicarsi nei confronti di una piazza che odia sportivamente parlando da sempre. Al triplice fischio finale Benitez è uscito rammaricato dal campo perché è stato tradito dai suoi uomini migliori. Sì perché uno come Callejon, che segna gol straordinari, avrebbe potuto pareggiare prima l’incontro ma sulla linea di porta ha alzato il pallone sopra la traversa. Mertens tutto solo davanti a Sportiello ha calciato a botta sicura ma ha colpito praticamente il piede del portiere. A prescindere da tutto, comunque, il primo tempo della sfida con l’Atalanta e anche la reazione dopo lo svantaggio, fanno ben sperare in vista della sfida di sabato contro la Roma. I giallorossi arriveranno al San Paolo molto galvanizzati visto che sono tornati primi in classifica dopo aver vinto con il Cesena e dopo che la Juventus ha perso incredibilmente nel finale del match in casa del Genoa. Il Napoli non dovrà aver paura di niente, dovrà giocare come sa evitando, però, di avere le solite defaillance difensive che fanno sistematicamente la fortuna degli attaccanti avversari. Quelli dei capitolini non scherzano. Sono dei puntero letali che non aspettano altro di punire la squadra azzurra dopo le batoste dello scorso anno al San Paolo. La cosa certa è che, visti i tanti punti gettati per strada, il primo novembre proprio non si potrà sbagliare partita. È arrivato il momento di sentirsi grandi contro le grandi visto che con le piccole proprio non ci riescono Higuaìn e compagni. Dovessero battere la Roma allora le cose potrebbero cambiare definitivamente. In caso contrario sarebbe un bel problema.

    Salvatore Caiazza – Il Roma.