Lo scudetto non è impossibile, lo dicono cinque ex azzurri

    Lo scudetto non è impossibile, lo dicono cinque ex azzurri

     

    Lo scudetto non è impossibile

    Lo scudetto non è impossibile, lo affermano cinque ex azzurri. Cinque grandi ex azzurri “fanno le carte” al Napoli.Salvatore Bagni, Gianni Improta, Pino Taglialatela, Cristiano Lucarelli e Stefan Schwoch.

    Di: Dario Sarnataro il Mattino

    «Dopo la Juventus c’è il Napoli, arriverà tra le prime tre in classifica», esordisce Bagni, 135 presenze e 17 reti nel Napoli.
    «Mi auguro che il Napoli arrivi primo o secondo in classifica, afferma Improta, 181 gare e 22 gol in azzurro, soprattutto se risolve alcuni problemi difensivi iniziali e se gli infortuni in questo reparto si esauriscono alle indisponibilità di Tonelli e Chiriches».
    Alla stessa stregua la pensa Taglialatela, portiere del Napoli tra il 1990 e il 1999 (203 presenze in azzurro).«Può ripetere il secondo posto della scorsa stagione, sperando che davanti la Juve possa sbagliare campionato. Già nelle prime gare si è rivista l’ottima trama di gioco dello scorso anno, c’è da rivedere qualcosa in difesa ma sono certo che Sarri già sta lavorando in questo senso».
    Allarga le possibilità di piazzamento Cristiano Lucarelli, 14 presenze, un gol e una coppa Italia col Napoli dopo 111 reti nel Livorno. «Ha le potenzialità per arrivare nei primi tre posti. Il primo sembra già assegnato alla Juventus, ma proprio questo pronostico così chiuso potrebbe rappresentare la principale insidia per i bianconeri».

    Si discosta di poco l’analisi di Stefan Schwoch, capocannoniere del Napoli con 22 reti nella stagione 1999-2000, quella che valse il ritorno in A degli azzurri. «Potenzialmente vale il secondo o il terzo posto, ma solo perché sarà difficile togliere il primato alla Juventus, che resta superiore a tutti».

    Senza Higuain è più difficile individuare chi sarà il nuovo cannoniere azzurro, ma Stefan coltiva una certezza. «Può esserlo proprio Milik, che ha dalla sua la giovane età, la qualità, la forza e un’organizzazione collaudata e offensiva. Mi piace il polacco, si muove bene e ha caratteristiche giuste per come gioca il Napoli».
    Lucarelli, invece, vota per la scuola italiana. «Spero che possa essere Manolo Gabbiadini, ha mezzi importanti e merita la ribalta».

    «Mi augurodice Taglialatela – che possa esserlo Milik, l’ho visto molto bene con il Milan, è uno che sbaglia poco sotto porta».