Scudetto, il “tormento” di De Laurentiis, ma i tifosi gli hanno già dato la risposta

Il pubblico ha subito dimostrato al patron che il sostegno alla squadra non manca mai.

A deludere sono le aspettative che vengono disattese.

Lo riporta il Roma

Due sono state le macchie del 2014 del Napoli che si è appena concluso.

La clamorosa eliminazione dai play off di Champions League e quelle grandi aspettativa dettate dalle roboanti parole di Aurelio De Laurentiis nel ritiro di Dimaro.

«Lotteremo per lo scudetto, senza se e senza ma», tuonò il presidente. Una vena incontrollabile di entusiasmo, che inevitabilmente contagiò tutto l’ambiente e condizionò la scorsa estate. Quella diventata delle attese (ma anche dei proclami) e delle aspettative mal riposte. Non ci fu seguito a quelle parole: da lì un mercato a dir poco deludente, e poi l’eliminazione dai play offChampions ad opera del Bilbao. Un inizio di stagione sconcertante, dove seppur con qualche buon risultato ha visto il Napoli praticamente subito fuori dalla lotta scudetto e all’inseguimento di un terzo posto che vorrebbe comunque significare di nuovo spareggi per la Champions. Di scudetto, insomma, neanche a parlarne. De Laurentiis ha sempre evitato di commentare quelle parole, complice anche il suo lunghissimo silenzio durato mesi e interrotto soltanto pochi giorni prima del Natale.

Ora che il 2014 è alle spalle, però, il numero uno azzurro è tornato su quelle parole: ammette di aver sbagliato, ammettendo di avere delle colpe nel fare quelle che (di fatto) erano delle promesse. Ma nel dire che forse ha un po’ esagerato, manda anche una staffilata non certo malcelata alla piazza, che giudica non ancora pronta per lo scudetto. Discorso ampio e complesso, ma il riferimento di De Laurentiis era all’ambiente della tifoseria e alla stampa che a suo parere non remano tutti nella stessa direzione. Può essere davvero così? La prima risposta è arrivata praticamente in tempo reale, e direttamente dal San Paolo. Per l’allenamento a porte aperte di ieri mattina a Fuorigrotta c’è stata un’invasione pacifica e festosa di tifosi, che hanno richiesto anche l’apertura della Curva B. In 25mila ad assistere a una seduta di lavoro che è diventata una vera e propria festa.

La Supercoppa, il nuovo acquisto Strinic e volti sereni e distesi. Ieri nel sole di Fuorigrotta l’ambiente sembra proprio un tutt’uno con la squadra, un po’ come ha chiesto tante volte lo stesso presidente ma anche l’allenatore Rafa Benitez. Possibile che lo scudetto non arriva perché la “piazza” non è pronta? Probabilmente no, ma forse la ricetta giusta, come sempre nella vita, è l’equilibrio: la sincerità e la chiarezza nei programmi, senza parlare troppo di progetti ma guardando ai risultati concreti e realizzabili. De Laurentiis è indispettito per la questione stadio, e vede in questo problema il riflesso di un ambiente che non sente sempre come supporto assoluto. Ma i tifosi sono pronti a ricoprire d’entusiasmo la squadra e a sostenerla. Basta, semplicemente, essere sinceri. Perché a Napoli, tutto sommato, non è che si sia vinto così tanto. Per questo la “fame” di successi è più un’attesa spontanea che una pretesa. Si cammina insieme passo dopo passo. I proclami, quelli non sempre sono all’altezza.