Scotto:”Lo Slovacco vuole bene a Walter, che lo adora: ma stavolta non può fare sconti”

    Capitan Hamsik ha pronti gli “schiaffi” per Mazzarri. Vuole il gol e il rilancio

    di Giovanni Scotto


    Gol, ma se ne arrivano due mica gli dispiace. Marek Hamsik la notte chiude gli occhi pensando all’enorme stadio “Meazza” e quell’unico gol segnati all’Inter nel proprio impianto. E stavolta non sarà una gara come le altre. Di fronte c’è Walter Mazzarri. Alcuni dei rari sorrisi del toscano erano per lui: l’attuale tecnico nerazzurro stravede per Hamsik, lodandolo e celebrandolo ad ogni occasione. «È un robot, è un calciatore perfetto. Fa tutto quello che gli dico. Che gran professionista. Legge i libri, ama stare con la sua famiglia». E ancora: «È l’interprete perfetto del 3-5-2, come lui nessuno sa muoversi così bene in questo modulo». Solo alcune delle lodi che Mazzarri riserva ad Hamsik, anche ora che non è più un suo giocatore. E in effetti Walter ha ragione a ritenere Hamsik una sua creatura. In realtà lo slovacco fece bene anche con Edy Reja, che con Mazzarri condivide il modulo. Però il Napoli del toscano era qualcosa di diverso: una squadra forte che fu in grado di togliersi molte soddisfazioni. E in effetti Marek è stato il simbolo (anche di continuità) di quella famosa “Mazzarri’s band” di cui tanto si è parlato. Doppiette, gol a raffica, doppia cifra. Un centrocampista con i numeri dell’attaccante. Gran giocatore, che Walter adora e teme allo stesso tempo. Così tanto che questa estate si sarebbe messo in ginocchio pure di convincere Thoihr a prenderlo e portarlo all’Inter. Mazzarri ben sapeva che il presidente indonesiano non aveva i soldi per impensierire De Laurentiis, ma ci ha provato comunque. «Se vogliamo fare il colpo vero, dobbiamo prendere Hamsik. Vi garantisco cose eccezionali con lui», disse l’allenatore a una cena di lavoro, alla quale però il presidente non c’era. Non se ne fece nulla, ma in fondo il “toscanaccio” ride sotto i baffi. Sa bene che l’Hamsik di Benitez è diverso dal suo. Gioca in una posizione diversa, dove non ha la possibilità di buttarsi negli spazi. E probabilmente “soffre” la posizione di Higuain, che a differenza di Cavani viene dietro a prendere palla. Ma il capitano azzurro è uno determinato, e pur adattandosi a una posizione non congeniale sta migliorando (anche se lentamente) il suo rendimento. Adesso è reduce dalla doppietta con la nazionale Slovacchia, con la quale è stata stesa l’Armenia. Con la squadra del proprio paese Hamsik ha tutta la libertà che vuole. Sarebbe bello poterlo fare nel Napoli, e Mazzarri glielo permetterebbe all’Inter. Ma pensare a questo non ha senso: Marek ha pronti degli amorevoli “schiaffi” per il suo mentore e amico. Il primo gol in campionato sarebbe perfetto a San Siro contro l’Inter. Un segnale di svolta in una stagione che lo ha visto fare gol sia nei play off di Champions League con il Bilbao, sia in Europa League nella “sua” Bratislava contro lo Slovan. Una rete di testa, alla quale ne sono seguite altre due con la maglia della Slovacchia. Benitez sa che Hamsik ama fare gol, e anche se senza darsi troppe arie, ha “profetizzato” il ritorno alla doppia cifra. Sarebbe un eccellente risultato, considerando che Hamsik fino a due anni e mezzo fa tirava anche i rigori. Lo scorso campionato ne sbagliò anche uno. Contro Mazzarri è tempo di fare gol e dare… schiaffi.