Scotto: “Napoli, Gargano crack. Contro l’Inter emergenza nel centrocampo azzurro”

    L’uruguaiano si frattura lo zigomo in allenamento: è stato operato e sarà fermo un mese. Benitez deve recuperare Inler: fuori Jorginho non ancora al meglio. David Lopez si candida per un posto sicuro. Per la panchina c’è Radosevic.


    Alzi la mano chi poteva immaginare che Gargano sarebbe diventato un giocatore fondamentale del Napoli di Benitez. Probabilmente i bracci eretti sarebbero ben pochi. Ma forse nessuno. Non doveva neanche esserci in questo Napoli Walter Gargano. Tornato dal doppio prestito a Inter e Parma, era sicuro partente. Fosse stato per il ds Riccardo Bigon lo avrebbe già legato al sedile di partenza dell’aereo, con la cintura per allacciata. Invece Rafa Benitez quando lo scoprì in quel di Dimaro, forse anche capendo la “mala parata” sul mercato che non avrebbe portato nessun colpo importante, disse “stop”. Gargano è rimasto per volere dell’allenatore. E così sia, a costo di farlo essere il quinto di un centrocampo comunque affollato dopo gli arrivi di David Lopez e di De Guzman, poi scoperto più trequartista che mediano. E Gargano si è conquistato il tecnico, ma anche il posto da titolare, o quasi. E ora, alla vigilia della gara contro l’Inter, quella da lui particolarmente sentita, bisognerà fare i conti con la sua assenza. Una mancanza pesante, perché la maglia da titolare l’uruguaiano ce l’aveva già infilata. L’allenatore doveva soltanto decidere chi schierare al suo fianco, se David Lopez o Inler. Invece ieri mattina è arrivato l’incidente: gomitata in allenamento, un normale scontro fortuito, ovviamente. Le mani sul viso, il dolore. La diagnosi impietosa: frattura dello zigomo destro, necessario un intervento chirurgico, effettuato ieri pomeriggio. Tutto riuscito, ma dovrà stare fermo un mese. Niente Inter, ma già da lunedì può tornare ad allenarsi: à allo studio uno speciale mascherina protettiva, con la quale Gargano potrà lavorare dopo l’intervento, quando gonfiore e dolore saranno smaltiti. L’intervento è andato bene, allo zigomo sono state applicate placche e viti per sistemare la frattura scomposta. Molto contrariato il giocatore, allo stesso modo lo è stato Rafa Benitez. A centrocampo, adesso, se non è emergenza poco ci manca. Il tecnico ha le scelte obbligate: per fortuna Gokhan Inler ha recuperato dagli acciacchi fisici rimediati in nazionale ed è pronto per giocare al fianco di David Lopez. Lo spagnolo era l’unico sicuro del posto dopo l’infortunio di Gargano. c’era un po’ di preoccupazione per Inler, ma anche ieri l’ex Udinese si è allenato bene e dovrebbe essere anche in buone condizioni, nonché disponibile. I problemi per Benitez ci sono per le alternative. Jorginho è tornato in gruppo ma è lontano dalla condizione ottimale. Non si ipotizza il posto da titolare, ma il brasiliano con passaporto nostrano sarà pronto per la panchina. E per l’occasione sarà “rispolverato” il giovane Radosevic, che dovrebbe essere convocato come 23esimo. Per lui una buona notizia visto che in questo inizio di stagione non si è visto neanche in panchina. Da escludere soluzioni “fantasiose” con De Guzman sulla linea dei mediani. Benitez vede l’olandese come soluzione nel tridente basso (in pratica un vice Hamsik) e non nella coppia di mediani. Stesso discorso anche per lo slovacco, che Benitez non intende utilizzare nei due mediani, e ovviamente anche Henrique, che teoricamente potrebbe fare il centrocampista, andrà in panchina come alternativa per la difesa o per la fascia destra. Una volta si diceva che Raul Albiol potesse giocare a centrocampo (lo ha fatto qualche volta nel Real Madrid), ma nel Napoli una soluzione del genere non si è mai vista, e non si vedrà neanche a San Siro. Ora Benitez incrocia le dita e spera di aver finito con gli infortunati. Non piange solo Walter Mazzarri, ma anche il Napoli si prende la sua piccola grana. Perché Gargano era il centrocampista più in forma, ma anche quello con maggiore responsabilità. E meno male che doveva andare via…