Scotto: “Calo abbonati? Non tutto centra con la ribellione verso la tessera del tifoso.”

    Giovanni Scotto

    Giovanni Scotto spiega la sua motivazione in merito al misero risultato raccolto dalla campagna abbonamenti

    “I numeri parlano chiaro. Sarà che il Napoli attira ancora, ma è il San Paolo che non attira più come un tempo. I 5.200 abbonamenti fino ad oggi venduti (poco meno rispetto i 6.000 della passata stagione), sono una miseria se paragonati al passato. La gente preferisce restare a casa a godersi la partita. Ormai venire allo stadio è diventata una via Crucis.” – spiega così la sua motivazione Giovanni Scotto, in merito al calo abbonati, a calciomercato.com – “Una gara del Napoli non dura 90 minuti, se mettiamo il tempo per arrivare allo stadio, e la ressa che si crea all’esterno dopo un pò il triplice fischio. L’impianto è fatiscente. Ilavori sono ormai fermi da tempo. Sediolini (quelli rimasti) sono sporchi e i bagni, meglio stendere un velo pietoso. Il calo abbonamenti è dovuto anche alla tesser del tifoso, e alla ribellione verso la stessa. Ma il motivo principale non è quello, bensì la fatiscenza dell’impianto.”