LE SCELTE – Il tecnico spiazza tutti, ma stavolta va fuori strada: Britos terzino e Zuniga nel tridente con Michu

    Rafa sembra Mazzarri contro il Chievo Turn over “esagerato” e perdente

    di Giovanni Scotto il Roma

    Non è una novità ma ormai indovinare la formazione di Benitez è
    impossibile. Talmente tanto che l’allenatore spagnolo riesce, forse,
    anche a spiazzare se stesso. A Udine si rivedono certi “fantasmi”
    mazzarriani con un super turn over difficile da prevedere. Sicuramente
    c’è il prossimo impegno di campionato già mercoledì (al San Paolo arriva
    il Palermo, ore 20,45) ma forse l’allenatore azzurro stavolta ha osato
    troppo. Una formazione impossibile da prevedere, con tanto esperimenti
    tali da mettere “in discussione” anche il suo 4-2-3-1, che alla fine è
    rimasto tale. Maggio sulla destra, coppia difensiva confermata con
    Albiol e Koulibaly. Britos ancora a sinistra. La coppia di mediani era
    tutta nuova, con Gargano e David Lopez. Il tridente basso era formato da
    un terzetto senza precedenti: Zuniga, Michu e Insigne. Tutti e tre fuori
    Mertens, Insigne e Callejon. Praticamente escludere quasi tutto il
    potenziale offensivo visto fino ad oggi, con l’eccezione di Higuain,
    confermato in avanti. Un Napoli a dir poco sperimentale, soprattutto dal
    centrocampo in su. David Lopez, pur non impressionando, ha giocato bene,
    ma la coppia con Gargano non sembra essere assortita al meglio.
    Considerando che Britos sulla fascia sinistra ha fatto fatica (come
    anche in altre occasioni), forse era meglio sistemare Zuniga in quella
    posizione. Colombiano che è stato messo, invece, in avanti dove è stato
    impalpabile. Allo stesso modo Michu e Insigne hanno inciso poco. Forse
    troppi cambi lì avanti, visto che Higuaìn è rimasto anche questa volta a
    lottare da solo, ma facendo molta fatica e apparendo piuttosto nervoso.
    Troppi cambi, troppe scommesse. Se Benitez avesse vinto la partita
    sarebbe stato premiato come un grande coraggioso, senza dubbio. Vincere
    questa scommessa sarebbe stato importante, ma invece Rafa questa sua
    carta l’ha giocata male. Scommessa persa e una formazione fin troppo
    avventurosa per sperare di fare punti. Anzi, a dir poco sconclusionata:
    tifosi sconvolti, critici perplessi. L’Udinese non si è certo mostrata
    squadra di un altro pianeta. Il Napoli ha sicuramente tenuto bene il
    campo e creato occasioni, ma l’equilibrio difensivo che Benitez ha
    elogiato nel dopopartita non è stato corrisposto un atteggiamento
    offensivo adeguato. Benitez ha parlato di “grinta”, ma in realtà non si
    è vista alcuna organizzazione nel creare situazioni di pericolo. Mettere
    insieme Michu e Insigne (non certo tra gli azzurri più brillanti) e
    abbinargli Zuniga (messo fuori ruolo) ha creato una situazione di vuoto
    che non ha certo aiutato Higuain. Questo sempre che Michu sia adatto a
    giocare nel tridente basso e non da solo dietro la punta come accadeva
    nello Swansea. Benitez passa da coraggioso a “disastroso”. I tifosi sono
    preoccupati e avrebbero meritato una spiegazione convincente.