Sartori,KPMG:”Il Napoli è ben gestito. La Serie A deve prendere esempio dalla Premier!Il dominio Juve non è una cosa positiva!”

KPMG

In questi giorni ha fatto clamore lo studio svolto dall’ Head of Global Sports KPMG (una delle più importanti società di revisione e consulenza contabile), sul valore delle squadre di calcio a livello europeo.  A colpire sono i numeri delle squadre italiane, che sono al di sotto, in caso del Napoli (18° in classifica), anche del non famosissimo Everton.

Andrea Sartori, uno dei membri di KPMG, ha spiegato ai microfoni di Sky Sports i motivi di questi bassi risultati, i parametri sui cui sono stati calcolati e la soluzione per salvare il calcio italiano:

KPMG: i numeri dicono premier

“Questo studio di KPMG, si basa sui bilanci del biennio passato, i parametri sui quali si basa sono: Ricavi, Popolarità, Potenziale Tecnico, Diritti Tv e Stadio di proprietà. La logica e la maggior parte dei casi, dice che la squadra più popolare, più ricca vince di più, ma con il Leicester abbiamo avuto la prova che non sempre è così. Real Madrid e Manchester United sono i club che valgono di più,nonostante la crisi il club inglese riesce a tener botta (grazie a popolarità e diritti Tv) al club spagnolo. In Italia la prima è la Juventus, che è nona in classifica, con una valore che quasi sfiora il miliardo,  poi tendo a sottolineare Napoli  e Lazio, due società ben gestite, che sono ben superiori alle altre italiane, nonostante ad esempio il Milan, sia la più popolare tra le italiane.

La differenza abissale è con le squadre inglesi, se prendiamo i 7 club più famosi del Regno Unito noteremo che funzionano come delle vere e proprie aziende, ecco perchè nonostante la loro crisi a livello calcistico, riescono a rimenere in alto. Qui non si parla di risultati sul campo, ma dei risultati che arrivano da chi lavora dietro la scrivania, di come riesci ad organizzare e gestire la tua azienda”.

Quando migliorerà la situazione italiana?

“Mi viene da rispondere che una battuta provocatoria…quanto tempo ci vorrà che per cambiare la testa di noi italiani?Noi tendiamo sempre a facolizzarci sul singolo club e non sul prodotto è una questione di sistema, un sistema che deve cambiare e bisogna far crescere il sistema collettivamente così com’è stato fatto in Premier. Il fatto che la Juventus domini il campionato, così come il PSG in Francia, non è una cosa positiva nemmeno per loro stesse. La Lega italiana e francese devono crescere insieme, ci devono essere più squadre competitive. La distrubuzione dei diritti televisivi in Inghilterra è più socialista, rispetto agli altri campionati, la Germania ha un valore di diritti Tv molto bassi. Gli stadi proprietà sono una questione importante per il nostro campionato,ma non è il fulcro fondamentale, perchè lo stadio ha un limite che è quello della capacità di quantità e del prezzo. Il futuro è nella capacità della commerciabilità del brand. Le squadre italiane devono collaborare insieme per riuscire a creare un prodotto bello, televisivo, che sei vendibile all’estero, questa è la soluzione”.

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