Sarri: “Testa al Palermo, non sarà facile. Scudetto? Pensiamo a noi e nel sogno.Fatturati? Anche la Juve ne parla…”

    Sarri Napoli

    Maurizio Sarri ha parlato in conferenza in vista della partita di domani contro il Palermo. Ecco quanto evidenziato da NSN:

    Nazionale –  “Ora penso ad allenare la mia squadra non mi interessa quello che si dice”

    Scudetto – “Il sogno deve continuare, davanti abbiamo una squadra incredibile, il sogno ci aiuterà a fare bene…”

    Palermo: “I rosanero hanno giocatori pericolosi, e ribadisco non meritano la classifica che hanno”.

    “Col Milan abbiamo fatto tantissimi tiri in porta e non si è vinto, contro la Juventus abbiamo giocato alla pari nel loro stadio, è riusciuto solo al Bayern quest’anno”.

    “Dobbiamo evitare di distrarci, a volte prendiamo gol stupidi. Non serve a nulla fare bene 89 minuti e poi prendere gol, serve massima concentrazione nell’arco di tutti i 90 minuti, soprattutto in difesa”.

    “Riguardo i fatturati, fa lo stesso la Juventus quando affronta un top club europeo ma non sono solo quelli a fare la differenza. Hanno anche una struttura societaria forte e dirigenti di massimo livello”.

    “Contratto? La mia testa è solo sulle partite e al Palermo, sarebbe un grave errore soffermarsi sui contratti adesso”.

    “Settimana tipo? E’ chiaro hai 2/3 giorni in più per preparare una gara senza particolare stress mentale”.

    “Pensiamo partita per partita, il gruppo sta bene, i ragazzi sono concentrati e sorridenti. Stanno facendo una stagione straordinaria e vogliono giocarsela fino in fondo. Ho detto: chi guarda Juve-Sassuolo è una testa di c…o”.

    Novellino? “In una situazione come questa possiamo aspettarci sorprese e cambi tattici, vedremo domani sul campo”.

    Juventus e la partita di Palermo – “Sarà importante pensare al Palermo, hanno una classifica che non rispecchia il loro valore reale, non sarà semplice affrontarli in un ambiente incattivito dalle ultime vicissitudini. Non pensiamo alla Juventus, vengono da una striscia record. Pensiamo a noi. Fosse per me farei giocare a tutti alle 15, non mi piacciono questi orari moderni”