Sarri: “Con il Milan non dobbiamo essere pigri, come con il Pescara. Champions? Non mi fido di chi dice che sia un girone facile”

Al San Paolo arriva il Milan e Sarri non vuole commetere gli stessi errori di Pescara


Dopo il pareggio di Pescara, Maurizio Sarri e sui ragazzi devono affrontare, il Milan di Vincenzo Montella. Dopo la prima di campionato, i rossoneri sembrano essere carichi e determinati dopo il successo col Torino e mister Sarri è pronto a prepare queste sfida per aprovare a conquistare i primi 3 punti. Ecco le parole del tecnico partenopeo:

Sul pareggio di Pescara

“Siamo entrati in campo in maniera pigra, per questo siamo in difficoltà. Dopo un brutto primo tempo, abbiamo comunque rischiato di vincerla. Il Pescara ci ha messo in difficoltà in determinate occasioni.Abbiamo avuto una buona reazione, non siamo arrivati alla vittoria per qualche concausa, ma dopo un primo tempo così era difficile ed invece ci siamo andati vicini. Abbiamo avuto una buona reazione, non siamo arrivati alla vittoria per qualche concausa, ma dopo un primo tempo così era difficile ed invece ci siamo andati vicini. L’approccio non è stato però buono. Io però al calcio d’agosto credo poco, non giocherei in questo mese, le condizioni erano al limite e di fronte c’era un avversario con entusiasmo che ci ha messo in difficoltà con la qualità. Nella ripresa abbiamo portato il baricentro nel punto usuale e non abbiamo avuto più problemi difensivi. Rigore? Mi riferisco ad entrambe i rigori, anche quello su Mertens o è fallo suo o rigore”

Sul Milan, Milik e Gabbiadini

“A me non mi interessano le voci mercato, Manolo per me è disponibile, non è condizione, ma non è colpa sua se a Pescara abbiamo pareggiato. Il Milan è una squadra forte, ho visto tutte le partite è sono una squadra forte con una forte idea di gioco.  Non ha fatto una campagna acquisti eclatante, ma l’anno scorso sì e se rendono quelli possono fare bene. Sarà una gara complicata. Mertens-Milik? Vale il discorso per Gabbiadini, Milik s’è trovato catapultato in questa realtà, ma lascia intravedere buone cose, nonostante le difficoltà con la lingua ha ottime possibilità di miglioramente”

Sulla Champions

“Non mi fido degli addetti ai lavori quando dicono che il girone sia facile. Dicevano tutti che il Porto era un avversario duro, il Benfica ha fato 15 punti in più e quindi non capisco perchè dovrebbe essere facile il nostro girone. Sono tutti rivali campioni nei loro campionati. Anche il Besiktas è arrivato davanti al Galatasaray. Il girone non sembra aver prestigio, ma io lo reputo molto complicato e combattuto, ma in Champions è così”

 

Sull’ occhiataccia di Mertens

“Se Mertens pensa di condizionarmi guardandomi, se lo può scordare. Poi se fa due gol a partita, può guardarmi anche mentre faccio la doccia a me va benissimo (ride, ndr)”

Sull’assenza di Jorginho

“Lo sappiamo che per noi è importante, ma nel caso specifico è chiaro che se si sale poco da dietro concediamo spazio tra i reparti e tra le linee, quindi è mancata compattezza nel primo tempo”

Sulle difficoltà della fase offensiva contro determinati avversari

L’attacco della profondità diventa più facile con spazi ampi, ma alcuni l’attaccano bene anche in area, c’è anche Callejon che può farlo. Non è detto che se uno si chiude non puoi farlo, anche se è più difficile. Mertens gioca più vicino alla punta, ma bisogna vedere la copertura se in quel momento della gara ci serve più copertura o meno. Quando è entrato Mertens c’era poco da coprire, concedevamo di più alle loro ripartenze”.

Su Cavani

“Non mi interessa, io penso al Milan, non ad un giocatore del PSG. Non posso pensare ad altro, altrimenti non preparerei bene la gara. I suoi messaggi d’amore? E’ stato qui tre anni, Napoli ti dà tanto, altri club ti possono arricchire, ma le sensazioni che uno vive qui credo siano irripetibili e quasi tutti quelli che sono stati qui avrebbero messaggi d’amore”

Una promessa ai tifosi

“Promettiamo solo di non avere più un approccio come quello avuto con il Pescara”.