Sarri e Benitez: tra record e rinascita

Sarri e Benitez

Da Napoli a Newcastle passando per Madrid.

Di: Jhonny Green

Il 1° giugno 2015 scade ufficialmente il contratto di Rafa Benitez con il Napoli, appena due giorni dopo l’allenatore viene presentato da Florentino Perez come nuovo tecnico del Real Madrid. Il video della conferenza stampa, con un Rafa emozionatissimo e con le lacrime agli occhi, fa il giro del mondo. Viene presentato dal Presidente come “Un uomo di casa”, una persona “Che ha respirato calcio, professionalità e madridismo fin da bambino.” Il Napoli perde uno dei manager più vincenti d’Europa, capace d’innestare nella squadra giocatori di calibro internazionale e di regalare all’ambiente una mentalità puramente Europeista e vincente.
L’11 Giugno 2015 negli uffici della Filmauro arriva la firma: Sarri, l’allenatore che ha salvato l’Empoli con 42 punti, è il nuovo tecnico azzurro. A Napoli si passa dal “Professore di fama internazionale” al “Maestro dei campi di provincia”. Le strade dei due allenatori, dopo essersi sfiorate, prendono due direzioni totalmente differenti.

Nella prima parte della stagione, quel che succede ha del clamoroso. Il 4 Dicembre 2015 i Blancos vengono squalificati dalla Coppa del Re. Il Real Madrid, una delle prime tre squadre al mondo, non tiene conto della squalifica di Denis Cheryshev. Nel match contro il Cadiz, vinto per 3-1, Benitez lo schiera. Non c’è ricorso che regga e nell’imbarazzo generale le merengues devono salutare la competizione. Un mese più tardi, dopo il pareggio per 2-2 contro il Valencia, il sogno di Rafa diventa un incubo: Perez lo esonera, lasciando il club blanco a 4 punti dalla vetta e qualificato agli ottavi di Champions. Se nessuno si aspettava un epilogo simile per il tecnico spagnolo, in pochi avrebbero puntato sull’ex Empoli. Sarri macina record su record, si impone nel girone d’Europa League e sei giorni dopo l’esonero di Benitez regala al Napoli il titolo di Campione d’Inverno. Per i due manager il tempo scorre in modo differente. Uno vive il campo cercando di trasformare il “sogno” in realtà, l’altro è costretto a guardare da casa la sua squadra del cuore far peggio di quando era lui a guidarla.

Con la vittoria di ieri contro il Palermo, Sarri da un altro smacco allo spagnolo: il record di 63 punti in campionato di Rafa è stato raggiunto e superato di un punto (e con altre nove partite da giocare). Lasciamo la gara del Barbera per tornare ad appena quattro giorni fa: il Newcastle è disperato. Al momento sono al penultimo posto in Premier League e per salvarsi serve un miracolo. Si decide di esonerare McClaren e di mettere sotto contratto proprio Rafa Benitez. Questa sera ci sarà il debutto in trasferta contro un avversario a dir poco pericoloso: il Leicester di Claudio Ranieri. Ed è così che chi doveva vincere la Liga si ritrova a salvare una squadra in Premier, chi doveva salvarsi è alla guida del campionato e chi viene dato per morto è ancora al secondo posto in Serie A.

In fondo il calcio è questo. E’ un percorso, una strada, un viaggio dal finale incerto. Non sai dove ti porterà nè cosa incontrerai lungo il tragitto. Ci sono momenti in cui vinci tutto e vinci sempre, altri in cui soffri, vai sotto e perdi per poi avere una seconda possibilità. Il calcio ti da sempre il tempo per rimediare. Puoi arrivare ai supplementari e magari cambiare il destino di una partita oppure, se ancora non dovesse andarti bene, puoi sempre giocartela ai rigori. In fondo il calcio è questo, il calcio è come la vita.