Sarri a ruota libera : “Napoli amore unico”. Poi accusa il calcio Italiano

Sarri a ruota libera

Sarri a ruota libera: Napoli amore unico, la serie A ai livelli di lega pro se paragonata ad altri paesi, manca la sicurezza e le strutture, bisogna rinnovarsi, e sui ricavi bisogna essere meno egoisti

Sarri a ruota libera nel corso di una premiazione, le sue parole raccolte dal Mattino :

NAPOLI-«Farei fatica a vivere nel caos delle grandi città. Ma io adoro Napoli e la sua umanità, adoro lo spirito sociale che c’è lì, il fatto che se succede una cosa al tuo vicino è come se fosse successa a te. Napoli ti dà un amore unico che ogni allenatore dovrebbe provare nella vita».

SERIE A-«Non vedo un grande futuro per la serie A. Credo che la questione del momento particolare del calcio italiano non sia legata alle tante squadre che ci sono in serieA: in tutta Europa, tranne in Germania dove hanno il problema della sosta invernale, ci sono venti squadre. La questione è quella del sovraffollamento degli impegni, che sono tanti. E poi gli stranieri. E’ bello prendere un ragazzo della Primavera e farlo debuttare in serie A, tra i grandi».

MODELLO PREMIER «Bisogna regalare ai tifosi il sogno di poter vincere. Un tifoso del Genoa o della Sampdoria sa che adesso difficilmente per i prossimi 50 anni potrà vincere. E allora? Per quanto tempo potrà continuare a seguire il calcio e ad appassionarsi ancora? Bisogna cominciare a vedere il campionato in collettivo senza pensare solo al proprio orto, a cominciare dalla ripartizione dei ricavi ».

STRUTTURE «Quando sono andato in Danimarca per giocare l’Europa League, siamo andati ad allenarci in una complesso straordinario, con campi di calcio, basket, gabbie per il due contro due. Chiedo: è del Midtjylland? No, è del Comune, ci viene chi vuole, è libero. Ecco, lì ho capito che noi siamo in Lega Pro».

SICUREZZA «Minacciare di non far giocare all’Olimpico Roma-Lazio nel caso in cui i tifosi non si comportino bene non è una cosa corretta.Se su 70mila spettatori ci sono 300 che si comportano male vanno arrestati. E lasciati in pace gli altri 69mila e 700».

Il tifo è la sola comunità alla quale saremo condannati a vita