San Paolo: la guerra delle responsabilita’, chi paga e’ solo il tifoso.

Stadio: si infiamma la discussione

Di: Marco Di Nardo Calcioefinanza

Stadio Napoli, continua la querelle a distanza tra il Comune ed il club partenopeo in merito alla struttura di Fuorigrotta. Questa volta però, la questione non è il restyling del San Paolo ma la manutenzione del manto erboso.

Ebbene sì, il Napoli è preoccupato che, per via dei concerti, il campo possa esser ridotto in cattive condizioni, creando così disagi al club e di conseguenza alla squadra e ai tifosi.

In una nota uscita poco fa, il club del presidente Aurelio De Laurentiis, ha cercato di spiegare le sue perplessità in merito a tale questione. “E’ necessario fare chiarezza sull’organizzazione dei concerti al San Paolo, su come il Comune stia gestendo questa vicenda e sul perche’ questa gestione provochi molta preoccupazione”.

Lo scrive sul proprio sito internet la societa’ del Napoli, in ansia per lo stato di salute del manto erboso dell’impianto di Fuorigrotta.

“Il Napoli ha interesse che il San Paolo sia perfettamente funzionale al suo obiettivo, che e’ quello di ottenere il massimo dall’attivita’ agonistica. In questo senso vuole avere a disposizione un campo di calcio perfetto. Per questo motivo, quando ci si rese conto che il Comune non voleva recedere dall’intento di organizzare concerti, il Napoli presento’ al Capo Gabinetto del Sindaco, Attilio Auricchio, e al Sindaco, Luigi De Magistris, una serie di indicazioni precauzionali indispensabili per limitare i possibili danni che uno o piu’ concerti avrebbero arrecato al terreno di gioco. Questo, soprattutto per via del fatto che tra l’ultimo concerto programmato per il 26 luglio e l’inizio del campionato, previsto per il 23 agosto, passera’ pochissimo tempo”.

Come già dichiarato lunedì scorso dal presidente De Laurentiis prima di prender parte all’assemblea di Lega, gli ipotetici interventi di manutenzione straordinaria del campo, costringerebbero il Napoli a chiedere alla Lega di Serie A di disputare la prima gara di campionato in trasferta. Per tale motivo, il club partenopeo ha cercato di correre ai ripari inviando delle soluzioni al Comune per far in modo che ciò non accada.

“Lo scorso 18 maggio il Napoli ha presentato, su richiesta di Auricchio, una nota dettagliata sui preventivi di spesa e su tutto quello che sarebbe stato necessario fare in caso di interventi di manutenzione straordinaria del manto erboso. Ma soprattutto, ha chiesto che venissero prenotate entro il 28 maggio, una quantita’ sufficiente di zolle della stessa varieta’ attualmente presente al San Paolo, unica possibilita’ di mantenere il manto erboso nelle stesse perfette condizioni che oggi puo’ vantare, nel caso in cui i concerti potessero danneggiare il terreno. Il Napoli ha anche chiesto che gli organizzatori forniscano informazioni dettagliate, corredate di schede tecniche, sui materiali che verranno messi sul terreno di gioco per far sedere ben 15.000 persone”.

Per il nuovo Napoli targato “Sarri”, giocare la prima in casa potrebbe esser importante sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista della tifoseria che, in questo modo, avrebbe la possibilità di riappacificarsi con la squadra. Alle proposte del Napoli però, almeno da quanto scritto nella nota, il Comune non ha mai risposto.

Il Napoli non avuto alcuna risposta. Nessuna iniziativa per la prenotazione delle zolle d’erba, nessuna rassicurazione su come preservare il campo, nessuna volonta’ di adoperarsi per non rovinare il terreno. Nemmeno nel corso dell’ultima riunione del 4 giugno scorso, dove il Napoli ha incalzato il Capo di Gabinetto per avere risposte, ottenendo solo il silenzio. Ora, il Napoli non vuole ispirarsi al Ciampa del Berretto a Sonagli di Pirandello ma e’ assolutamente necessario che le cose siano chiare: se dopo questi splendidi e remunerativi concerti il terreno di gioco sara’ rovinato o anche solo parzialmente danneggiato la reponsabilita’ sara’ del Comune”.

Dunque, ora la parola è del Comune. A De Magistris tocca rispondere dando delle rassicurazioni a riguardo. Rassicurazioni che, non serviranno a placare l’ira del Napoli ma anche dei tifosi partenopei che, dopo un anno non particolarmente felice, vorrebbe iniziare la nuova stagione sotto i migliori auspici e senza alcuna grana.

CHI PAGA LE CONSEGUENZE DI QUESTO PING PONG, E’ SOLTANTO IL TIFOSO DEL NAPOLI, IL QUALE, EVIDENTEMENTE, NON POTRA’ MAI AVERE UN IMPIANTO DEGNO DELLA CITTA’ PIU’ BELLA DEL MONDO.