Il ROMA: BENITEZ È TORNATO, PATTO CON LA SQUADRA PER VINCERE LO SCUDETTO

    Baci e abbracci a Castelvolturno.

    Ieri mattina Rafa Benitez è tornato al centro sportivo domitiano per riprendere gli allenamenti dopo una settimana di riposo. Il tecnico spagnolo ha salutato tutti i suoi ragazzi con il solito sorriso sulle labbra. Dopo le rassicurazioni del presidente sono arrivate anche le sue conferme sul proprio futuro in panchina. Non ha mai pensato di andare via Rafè, ha preso un impegno con De Laurentiis e la tifoseria e lo vuole portare fino in fondo. Con la speranza, magari, di poter regalare il terzo scudetto della storia alla piazza partenopea. Si è detto di tutto e di più sul conto di Benitez per la pausa di sette giorni. Che era scappato a Liverpool per fare un dispetto a De Laurentiis. Che era stato poco professionale a lasciare la squadra nelle mani del vice Pecchia.

    Che non c’erano più i presupposti per andare avanti. Tanto fango che non ha per niente scalfito Rafa. Ha così tanta esperienza che proprio non si è applicato sulle critiche di chi non ha mai gradito la sua presenza sulla panchina del Napoli. Sicuramente domani, nel giorno della conferenza stampa della vigilia di Napoli-Chievo, dirà qualcosa ma conoscendolo sarà bravo a deviare il discorso evitando così di far mettere altra carne sul fuoco. Ieri mattina, quindi, il Napoli ha ritrovato il suo nocchiere. Benitez ha fatto una sorte di patto con il gruppo per cercare di arrivare quanto più lontano e possibile in campionato. Magari vincendo anche lo scudetto. Attualmente sembra impossibile visto come si sono rinforzate Juventus e Roma, ma nel calcio non c’è una legge scritta.

    È sempre il campo a dare il responso finale e siccome la prossima giornata è solo la seconda della stagione, meglio essere positivi. È giusto criticare un mercato insufficiente, è giusto rimanerci male per l’esclusione dalla Champions, è giusto non accettare certe frasi da giovani dirigenti, ma poi bisogna capire che il Napoli va tutelato e va sostenuto sempre. Altrimenti non si fa altro che un favore alle dirette concorrenti. Gli ultimi venti minuti della sfida con il Genoa hanno dimostrato che il gruppo partenopeo ha un’anima. Se non avesse avuto carattere, la partita di Marassi non si sarebbe mai vinta. Si è vista tanta rabbia negli occhi di Higuaìn. Il Pipita l’ha trasmessa a tutti i suoi compagni e alla fine il risultato è arrivato all’ultimo secondo dell’ultimo minuto del recupero. È proprio da qui che bisogna ripartire per poter essere protagonisti in una stagione che diventa fondamentale per l’intero Napoli, compreso il presidente De Laurentiis che mai si era trovato di fronte ad una piazza così insofferente e delusa.