Rog studia Sarri per la scalata

    Il croato studia i segreti del 4-3-3 e i movimenti giusti da mezzala

    Marko Rog, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media croati, in merito al suo approdo al Napoli.

    Il Croato quasi pronto

    Rog studia Sarri per la scalata. il Croato studiatutti i segreti del 4-3-3 vuole debuttare in maglia azzurra.

    NAPOLI. Era fine agosto quand’è arrivato. Sballottato tra Castel Volturno e la Croazia. Smarrito, travolto dai cambiamenti. Un altro mondo. Abitudini, mentalità, ritmi. Uno spogliatoio nuovo. Le dinamiche del gruppo da capire. La cucina. La lingua. Quella che studia col solito professore di cattedra in sede. Traduce tutto dall’inglese. Ha voglia di imparare.

    Educato, garbato, temprato dalla vita: difficile, la sua. Ha occhi grandi e curiosi. Sta scoprendo quel che è per lui un sogno: la città, l’Italia, la serie A. Giornate lunghe, di conoscenze continue. Il campo, i primi amici, ore passate con Maksimovic e Strinic, una partitina a carte dopo pranzo e il telefono per raccontare a casa quel che ha confidato ai media croati. «Sono in una grande società. Ma non è tutto facile. Devo ambientarmi, imparare l’italiano e capire ancora meglio cosa mi chiede l’allenatore. Certo che ho voglia di giocare e spero di farlo quanto prima».

    Il debutto: l’obiettivo. Sperato e anche un po’ invocato. Buoni mezzi, tatticamente duttile, tanta energia. Potenzialmente un gran bel giocatore. Da modellare, ovvio: luglio ’95, la data di nascita. Il tempo è suo. Come il campo. Centrale alla Dinamo. Qualche volta trequartista. Ogni tanto esterno nel 4-4- 2. in Croazia si è imposto, ha raccolto elogi e applausi, è diventato uno dei nuovi gioielli.

    Per Sarri invece è una mezzala mancina, in grado di garantire qualità e chilometri. Benché lì ci potrebbe far giocare sia Zielinski che Giaccherini. E’ però Rog il vice Hamsik. Il colpo convinto e ben pagato. Quello di prospettiva. L’acquisto per oggi sì, ma sostanzialmente per domani. E lui lo sa, l’ha capito. Sveglio e umile. Di buon senso. Ma è sicuro di sè. E scalpita