Riecco De Laurentiis, dopo la sosta comincia un altro campionato

     

    Il presidente è pronto a incontrare la squadra: patto prima dell’Inter. Aurelio non vuole fare favori a Mazzarri e chiede il rilancio in classifica: obiettivo i play off di Champions per ridare entusiasmo ai tifosi e credibilità al progetto.


     

    Finalmente è tornato. Ora bisognerà aspettare soltanto che Aurelio De Laurentiis torni a parlare. Non lo fa dall’inizio di settembre, più di un mese fa, quando rilasciò un’intervista alla radio ufficiale. Era il 3 settembre e il presidente si augurava una striscia di vittorie consecutive per dimenticare la batosta dell’uscita dalla Champions. Purtroppo è accaduto il contrario, almeno fino alla gara col Sassuolo. E ancora il patron parlò di nuovo di scudetto: «Arriverà, ma non dobbiamo essere umorali». Chissà se oggi affronterebbe ancora questo discorso. Probabilmente sì, visto che il presidente non è uno che si fa condizionare dagli umori della piazza. Ma il suo silenzio è lungo: lui che “twitta” spesso, è un mese che non mette mano al social network. L’ultima volta il 13 settembre per fare gli auguri di compleanno a De Guzman. Il lungo soggiorno negli Stati Uniti si è concluso. Ora De Laurentiis è in Italia: lavorerà per la promozione del suo nuovo film di Natale, e al tempo stesso sarà vicino al Napoli. Dopo la sosta comincia un altro campionato. Questo il messaggio che De Laurentiis vuole lanciare alla squadra e all’ambiente dopo un inizio di stagione complicato. Un messaggio che il presidente darà alla squadra alla ripresa degli allenamenti, quando dovrebbe presenziare anche lui a Castelvolturno. Non si sa ancora con certezza quando ci sarà la visita del presidente al centro sportivo, ma di sicuro ci sarà. Il Napoli è uscito dal mini-ciclo di sette partite in 21 giorni in modo travagliato: bene in Europa League con due vittorie in altrettante gare. In campionato, invece, il bilancio è di tre successi, due sconfitte e un pareggio. Non benissimo ma neanche troppo male. Bisogna ripartire per puntare al terzo posto, che in questo momento dista quattro punti. Il vertice è a otto punti, ma in questo nuovo ciclo c’è da scommettere che si parlerà molto meno di tricolore. Gli azzurri affronteranno l’Inter in trasferta, poi ci sarà il match di Europa League ancora fuori casa, contro lo Young Boys per il terzo turno. Al San Paolo poi arriverà il Verona, mentre dopo ci sarà la trasferta di Bergamo. Un micro ciclo non proibitivo, che porterà al vero punto di svolta della stagione. Il famoso esame di maturità di cui tanto si parla: il 1 novembre al San Paolo ci sarà Napoli-Roma. Crocevia può dare una svolta alla stagione. Battendo la squadra di Garcia il Napoli può rilanciarsi in campionato e forse chiudere definitivamente i conti con la crisi di inizio stagione. Qualcosa di simile potrà accadere anche domenica prossima con l’Inter, ma considerando che la squadra di Mazzarri non se la passa benissimo, il vero esame è il confronto diretto con la Roma. Solo a quel punto si potrà capire che intenzioni avrà il Napoli: recuperare questa stagione ambendo davvero alla Champions, sistemare le cose con Rafa Benitez e provare a trovare l’accordo per il rinnovo, e magari considerare davvero la possibilità di andare avanti in Europa League. Anche qui molte chiacchiere sulla possibilità di vincere il trofeo, ma per andare avanti dagli ottavi in poi bisogna rivedere la squadra nel mercato di gennaio, andando a prendere rinforzi veri e quindi investendo. Provare a vincere l’Europa League è una prospettiva che darebbe stimoli anche all’allenatore, che forse non pensa di rimanere, ma anche a certi giocatori e all’ambiente. La parola spetterà al presidente: magari dopo che si ripartirà per bene e che l’ambiente dia segnali di fiducia. Quelli che lui chiede, e che in fondo, non sta vedendo. 

    Di: Giovanni Scotto – Il Roma.