Repubblica – Lo spogliatoio è compatto, ma la fiducia dei tifosi non decolla

     

    Il calo abbonamenti, e tifosi disorientati, fanno seguito ad una campagna acquisti di basso profilo e all’eliminazione in Champions.

     

    Sono passati appena due mesi da quando Aurelio De Laurentiis, in quel di Dimaro, promise un Napoli che puntasse in alto fino a giocarsi seriamente lo scudetto. Eppure, ad oggi, sembra passata un’eternità. L’eliminazione in Champions e la cocente sconfitta di Bilbao, e una campagna acquisti impattata sui ‘no’ di Gonalons e tanti altri, hanno creato intorno all’ambiente azzurro, malumori, sfiducia e disorientamento, come mai è accaduto da un decennio a questa parte. Anche chi ha sempre appoggiato le scelte del presidente, quest’anno ha storto un pò il naso. Le promesse di inizio stagione non sono andate a pari passo con le manovre in sede di calciomercato. Abbonamenti fermi alla deprimente quota settemila, con ben cinquemila tessere in meno rispetto l’ultima stagione, e una parte della critica che ha quasi del tutto snobbato gli azzurri nella corsa scudetto. Tutto questo rischia di far cadere la squadra azzurra nell’anonimato, almeno per quanto riguarda il calcio parlato, che da un lato potrà essere un bene, ma dall’altro potrebbe portare anche un pò di sfiducia all’interno del gruppo. E tutto questo a soli quattro giorni dalla sfida in campionato col Chievo.

    Tutto questo però non fa paura alla squadra azzurra che, dopo la vittoria in extremis contro il Genoa, ha trovato la compattezza necessaria per far ritornare quella convinzione nei propri mezzi, inizialmente smarrita, o quasi. La sosta è stata salutare, specie per quelli che erano reduci dalla spedizione brasiliana. Inoltre la squadra ha lavorato con dedizione, nonostante l’assenza di Benitez, evidentemente certo e tranquillo della situazione dello spogliatoio azzurro. Inoltre, gli ultimi giorni di mercato sono serviti per cedere gli ‘scontenti’ del gruppo. I vari Pandev e Dzemaili, si sono aggiunti alla partenza di Behrami, e permetteranno a Rafa Benitez una più semplice gestione dello spogliatoio.