LA REPUBBLICA – L’amaro day after del dopo Bilbao: “Il campionato sarà la nostra priorità”

 

La Champions è andata e s’è portata via anche i sogni di gloria dei tifosi, in un malinconico day after trascorso dal Napoli con il timore che tutto possa andare in frantumi dopo la retrocessione in Europa League.

 

Nel sorteggio di oggi gli azzurri ripartiranno dalla posizione privilegiata della prima fascia: magra consolazione. L’obiettivo ora è un altro: “Non c’è motivo per fare drammi: saremo più forti in campionato”, ha provato a reagire Aurelio De Laurentiis, rassicurato da un lungo faccia a faccia con Benitez sul volo di ritorno dalla Spagna.

 

I due si sono confrontati per un paio d’ore sotto gli occhi della squadra, proprio per dare un’idea di compattezza. Le turbolenze sono proiettate sul futuro, con la conferma dell’allenatore spagnolo (contratto in scadenza) in alto mare.

 

Per il presente non tira invece aria di ribaltoni, almeno in panchina, il presidente ha fiducia in Rafa. “Quest’anno mi voglio giocare lo Scudetto. Più agitate le acque all’interno della società, dove tira aria di resa dei conti per tutti i ritardi e per gli errori commessi sul mercato.

 

De Laurentiis non vuole prendersi tutte le colpe e tirerà presto le somme con i suoi collaboratori: dal ds Bigon al settore scouting. L’arrivo del mediano spagnolo David Lopez sa di ripiego, dopo la vana rincorsa ai vari top player di mezza Europa.

 

S’aspettavano di meglio Benitez e soprattutto i tifosi, che hanno disertato la campagna abbonamenti, ferma al minimo storico di 7mila tessere. Ma dopodomani scatta il campionato e il Napoli dovrà lottare fin dalla prima giornata per lo Scudetto, diventato l’unico obiettivo della stagione. 

 

La Champions è già perduta e al danno si è aggiunta anche la beffa, la frattura al braccio che ha messo ko Ghoulam. Guai su guai per il reparto arretrato: indebolito dall’addio di Reina e naufragato nei 90 minuti di Bilbao.

 

L’altra spina è Higuain: l’Europa League gli sta troppo stretta, ma non abbandonerà la barca nella tempesta. E’ da lui che Rafa deve ripartire. In fondo è appena l’inizio.

 

La Repubblica