Renzi, Beretta, Agnelli e Macalli commentano lo sfogo di Conte

     

    Lo sfogo del commissario tecnico della Nazionale italiana, Antonio Conte, dopo l’amichevole con l’Albania continua a tenere banco alle nostre latitudini.


     

    Ecco le dichiarazioni rilasciate riguardo lo sfogo di Conte da quattro numeri uno, istituzionali e calcistici:

    Matteo Renzi (Presidente del Consiglio): “Ciò che ha detto Conte lo condivido al 101%: arrivi a un risultato se ci metti fatica, sudore, se non fai il viziato e ti metti in gioco. Questa è la cosa bella dell’Italia: i nostri nonni hanno fatto così. Come Prandelli, il nuovo ct, attraverso la Nazionale, sta lanciando dei messaggi al Paese e a me questo piace”.

    Maurizio Beretta (Presidente Lega Serie A): “Credo che siano da condividere le parole del ct per quanto riguarda il richiamo forte alla mobilitazione, ma anche che i club di serie A non abbiano niente da rimproverarsi. Dall’inizio del campionato ad oggi i giocatori sono stati a disposizione dei club una cinquantina di giorni e a disposizione della nazionale per trenta giorni. Mi sembra che lo sforzo e l’impegno siano molto significativi”.

    Andrea Agnelli (Presidente Juventus): “Il rapporto tra club e Nazionale è perfetto. Sappiamo quando i giocatori devono essere mandati e tornare. Ci sono dei regolamenti, delle date ufficializzate dalla FIFA con largo anticipo. Non capisco quale sia la difficoltà con il ct, vale per tutti e anche per l’Italia. Abbiamo l’orgoglio di essere i maggiori fornitori di talenti alla causa azzurra”.

    Mario Macalli (Presidente Lega Pro e consigliere federale): “Più stage per la Nazionale? Ci sono delle finestre che sceglie la Uefa. I club hanno le loro esigenze e per evitare frizioni che non dovrebbero esserci con la Federazione bisognerà che chi ha la responsabilità, cioè il presidente federale, trovi le misure giuste. Conte ha fatto notare che fa fatica a fare la Nazionale ma i giocatori che ha sono questi”.

    ANSA.