Renica vinse la Coppa Uefa contro Bayern e Stoccarda: «In Germania senza paura»

Renica: «Positiva la reazione con i viola. E vincere aiuta a vincere»

Nel 1989 la squadra allenata da Bianchi e guidata da Maradona s’impose al San Paolo e pareggiò in trasferta

Della serie: io c’ero. Alessandro Renica, il “libero” del Napoli di Maradona che vinse la coppa Uefa nel 1989, sa bene cosa significa giocare in Germania.

«Ci toccò il Bayern Monaco in semifinale e lo Stoccarda in finale. Due vittorie a Fuorigrotta e due pareggi in casa loro, così trionfammo quella volta».

Partita d’andata in casa, il ritorno in trasferta.Significò qualcosa?
«Per noi non faceva alcuna differenza.Quando hai Diego eCareca in squadra, giocare dentro o fuori è la stessa cosa».

L’ambiente sarà infuocato, comunque.
«Da quelle parti c’è un esercito di napoletani. Gli emigranti sono giustamente orgogliosi di vedere una nostra squadra vincere nella patria della perfezione e dove
tutto fila dritto. Senza scivolare nel sociale, i tedeschi oggi comandano in Europa: quando giocammo lì, i nostri tifosi ci fecero sentire al San Paolo. Fu una bellissima sensazione».


La prima nella tana del Wolfsburg potrà essere d’aiuto?
«La gara di andata non dovrà risultare decisiva per loro. Queste partite si decidono in 180minuti, guai ad esaltarsi o deprimersi a metà percorso. Per il Napoli l’unico vantaggio deve essere quello di non prendere gol».

Non sarà facile considerando la difesa partenopea e la forza d’urto dei tedeschi.
«Tatticamente bisogna preparare la partita nel miglior modo possibile».


Cosa c’è da fare e cosa da evitare?
«Io mi comporterei così: loro all’inizio daranno il centodieci per cento, quindi massima accortezza e concentrazione. Poi poco alla volta colpirli con le ripartenze,che sono il punto di forza del Napoli».


Insomma, avere maggiore pazienza nella prima partita.
«Quando hai gente forte dalla tua parte, non c’è differenza tra casa e trasferta. Devi sperare solo che i tuoi campioni siano inserata. Al resto penserà Benitez: ha un’esperienza incredibile, deve preparare quest’appuntamento benissimo».


Il successo sulla Fiorentina avrà un seguito?
«Di solito vincere aiuta a vincere, le sconfitte ingigantiscono le insicurezze».